Wednesday, October 27, 2010

Ricominciamo Parte II

Il letargo estivo e' finito e si ricomincia al galoppo forzato. Forza che c'ho un fracco e mezzo di robbbba da sputtanare.

Cominciamo con Settembre, va..

INTO THE WOODS (09.09.10)
Ultima passeggiata nel bosco, stavolta dall'ultimissima fila. Senza lamentarci perche' a) si vede benissimo anzi meglio che dalla seconda fila, e b) non piove a dirotto.
Tutti bravi, tutti belli. (tranne la Dalli che e' pessima e dovrebbe tornare in Australia al piu' presto possibile..)
Salutiamo finalmente Hannah che ci spupazza un po', ci dice sempre troppo della sua vita privata (le ho chiesto come stava il fidanzato, mi ha risposto che si sono lasciati e il perche' e il per come e di chi era la colpa e delle magagne sotterranee del loro rapporto. Really? REALLY?! Non poteva solo dire 'bene, grazie', come tutte le persone normali? Tanto mica e' amico mio, e non l'avrei certo letto su OK Magazine, perche' mi ha dovuto imbastire sto ambaradan?), racconta delle lusinghe del Maestro Sondheim (che pare le abbia detto 'Sei perfetta, non cambiare niente della tua Strega'..) e sfolgora di bellezza e dorkaggine allo stesso tempo. Bless.

THE RAILWAY CHILDREN (10.09.10)
Andiamo tutti a vedere questa simil panto giusto per dire 'io c'ero'.
Piattaforma del fu Eurostar a Waterloo trasformata nella sperduta campagna inglese. La ricca famigliola che sembra uscita da Mary Poppins cade in disgrazia causa capofamiglia accusato di spionaggio (come no, a chi non capita?), e si trasferisce momentaneamente in culandia per risparimare qualche soldo (ma con la governante, perche' non sia mai che la signora Banks o whatshername si tiri su le maniche e actually lavi o cucini..poveri si, ma con dignita', eccheddiamine!) e i tre ragazzini si accozzano alla locale stazione ferroviaria, scassando la minchia a destra e a manca e combinando casini a mazzi.
Il gran clamore suscitato dall' ZOMG C'E' UNA VERA LOCOMOTIVA IN SCENA e' abbastanza ingiustificato quando sei nel mezzo di una platform a Waterloo, in verita'..
Fa piu' impressione quando il treno immaginario arriva di corsa senza rallentare e l'illusione viene creata con un semplice audio assordante e un carrello spargifumo che corre lungo la piattaforma. Il treno non esiste, ma per te e' passata una locomotiva enorme di gran carriera e giureresti di averla vista davvero.

A STREETCAR NAMED DESIRE (Matinee, 17.09.10)
Prima tappa nella ridente Bolton (se fa' pe' di'..) per vedere Boo.
Madoh.
Che botta allo stomaco a digiuno. Suckerpunch dritto al plesso solare. Che brutta roba. Cioe' splendido, ma terribile.
A rendere tutto ancora piu' difficile c'e' il fatto che Boo e' di una bellezza sconvolgente, non l'ho mai vista piu' bella...e Kieran fa Stanley quasi umano, quasi lo capisci, quasi gli vuoi bene..ed e' so fucking WRONG poi vedergli fare quello che fa e dover sopportare la scena dello stupro (quasi under played, a dir la verita', poteva andare peggio..)
E poi Blanche da di matto e viene portata via, e Clare ha il suo giacchino "blu Della Robbia" e i capelli sciolti in una marea di onde e riccioli ginger e va via con la sua solita grazia innata e il suo passo lieve.
E a me si spezza il cuore in duemila pezzetti.
La faccia che fa quando ci vede e gli abbracci e le strizzate che ci da valgono sempre la pena.
I genitori di Kieran erano molto impressed dal fatto stesso che fossimo venute apposta a vedere lo show. Psh, roba di ordinaria amministrazione per noi.
Ma poi anche sti cazzi dello show, diciamocelo. Io sono venuta per farmi stritolare dalla mia bellissima Boo, e basta. E se il prezzo da pagare e' rimanere incastrata a parlare per dieci minuti con Kieran delle differenze tra questa produzione e quella della Donmar, che ben venga.
E mentre stiamo li' che chiacchieriamo, e ci facciamo i cazzi suoi e lei si fa i nostri, e le dico di mangiare perche' e' sempre magra (ma non come prima, sta meglio ora..) e le tiro su il bavero della giacca perche' tira un vento disumano, la Moglie le butta li' che stiamo aspettando di sapere se l'hanno promossa a manager e se le danno il suo own negozio.
Boo si spertica in scongiuri e macumbe e incrocia l'incrociabile, ci salutiamo ventimila volte parlandoci sopra l'un l'altra come ogni volta. Facciamo in tempo ad arrivare al Costa che la Moglie riceve l'agognata news e viene ufficialmente promossa.
Va senza dire che siamo tornate al teatro ad intercettare Boo al ritorno dalla pausa pranzo per dirglielo. Ah, com'e' ciccia. Non c'e' nessuno ciccio come lei. Era cosi' contenta..
Un altro paio di strizzatine e abbraccioni e via alla volta di Londra, con quel magone dolceamaro post-visita che ci attanaglia quando l'adrenalina smette di pompare in corpo e sei solo tu su un treno Manchester-Londra a piangere nel cappuccino come se avessi detto addio al piu' grande amore della mia vita. (ma moltiplicatelo per due, perche' siamo due deficenti che si innamorano perdutamente della stessa persona)

2 comments:

Manuela said...

CHE SEI PUSETTA. io ti amo e noi moji.

bethompo, che e' quello che non c'e' a Londra!

Morgan said...

LOL al commento di Manu!

e AW a tutta la parte di post che riguarda Boo *_*

ungli!