Thursday, April 09, 2009

Ci dicono da piu' fonti che mezzo cast di Rock You e' in vacanza/sick/dato per disperso, quindi ci precipitiamo per andare a vedere Rachel Tucker as Scara.
Manco pe' gnnnente.

We Will Rock You (24.03.09)
Come non detto, c'erano tutti tranne Galileo (di nuovo Boydon) e Brit.
L'understudy Brit e' bianco. Ma non bianco normale, bianco mozzarella.
Scozzese. E te credo, si chiama Mackenna. Di sicuro non poteva essere, che ne so, di Tivoli.
Niente da riportare, tutto nella norma, se non che questo ensamble e' tipo il piu' basso nella storia di Rock You. Altezza media: un barattolo e una castagna.
Ah, e quel pallone gonfiato di Joseph vestito da Gaga kid fa sempre molto ridere.
Cretino.

E partiamo con la sfilza di marionette. (puppets rule my life, seriously..)

Ci chiude Avenue Q.
Allora, dopo la notizia che lo show non chiude veramente ma si sposta solo di un paio di metri sulla sinistra, ero un attimo tentata di mandarli affanculo in tre lingue e riportare indietro i biglietti..
Ma questo show ha significato tanto per noi, e' il primo show mai visto nel West End, e' lo show che ci ha fatto conoscere Clare (nel bene e nel male) e ci ha messo in contatto con una fauna di theatregoers niente male..
Cosi' siamo andate.

Avenue Q closing night (28.03.09)
C'era mezzo mondo, come al solito. Francyne in 4a fila, Felix in prima, i BIB qualche fila piu' dietro, India da qualche parte nel circle. Altre facce note non del tutto identificate.
Come ogni ultima, e' stato un bel colpo nello stomaco. Ma siccome e' solo un arrivederci, il tono era talmente leggero che Julie, pensate! non ha pianto.
Strano eh?
In compenso la donnina si e' fatta delle meches bionde pazzesche, ha perso un fottio di kili ed e' diventata carinissima. (capito Alberto!?? Non la puoi piu' chiamare Cozzetta! Grrr...)
Daniel Boys e' caruccio, molto simile a Jon, ma diverso. Ergo le nostre facce stranite.
E' difficile vedere uno show che non vedi da un anno e avere il cast originale che ti canta in testa per tutto lo spettacolo.
La not!Clare e' carina, piccola e carina. Non spiacevole.
Not!Simon e' anche lui come Daniel, simil/diverso.
Il nostro amato Enjolras pelatone di colore (non sapevo assolutamente che fosse in Ave Q, ho tipo fatto un carpiato nel sedile urlando 'Alle barricate!!' quando me ne sono accorta...) fa un Gary Coleman loud e paraculo a puntino.
Joanna Armpit Ampil ha guadagnato 20mila punti (che aveva perso facendo Fantine fino all'esaurimento nostro e del ruolo) con questa Christmas Eve perfetta. Roba che non si vedeva dai tempi di Ann Harada (con tutto il rispetto per Naoko e nessuno rispetto per Jennifer Tanarez..)
A fine show, siparietto post curtain call con il cast ancora in character e i pupazzi in versione estivo vacanziera, per salutare degnamente il pubblico adorante (e incredibilmente loud, tacci loro, sono diventata sorda..)
Baci e abbracci e ci si vede tutti al Gielgud tra tre mesi.

Al booth ci invitano a War Horse, e non si sa come rimedio un altro biglietto per Manu.

War Horse (31.03.09)
Lo show e' tutto quello che promettono le entusiastiche reviews, e molto altro.
La play in se, basata sul libro di Michael Morpurgo, e' la storia strappalacrime e strappabudella di un ragazzino e del suo cavallo, in simbiosi completa e felice ignoranza nella campagna inglese finche' il cavallo, chiamato Joey, viene requisito per la cavalleria dell'esercito di Sua Maesta' in partenza per il fronte francese, dove si faranno tutti massacrare ben bene dalle truppe del Kaiser durante la prima, immonda, devastante Guerra Mondiale.
Ovviamente il ragazzo, 16 anni e poco sale in zucca, molla tutto e si arruola per ritrovare il suo unico amico, con la convinzione che, se e' ancora vivo da qualche parte, Joey lo sta aspettando per tornare a casa. (ecco, mi viene il groppo in gola solo a scriverlo..lo vedi che Morpurgo e' un bastardo, a scrivere una storia che lo SAI che ti fara' piangere, ma ci vai lo stesso a vederla?)
Tutti gli animali sono pupazzi, ma pupazzi come non ne avete mai visti prima, animati dalla Handspring Puppet Company.
Per animare il cavallo ci vogliono tre persone, una fuori ('The Head'), e due dentro la struttura del corpo ('The Heart' e 'The Hind'), che devono muoversi in perfetta sincronia, perche' il cavallo corre, trotta, muove le orecchie quando ha paura, oscilla la coda quando e' tranquillo, respira forte quando ha il fiatone.
Una roba fuori dal mondo.







Poi c'e' un'anatra psicopatica, rondini che volano appese a pali lunghissimi, corvi con le ali che si ripiegano quando atterrano. E carri armati, shrapnel che volano, cariche della cavalleria contro le mitraglie tedesche, marce forzate dell'esercito maciullato, e cavalli macilenti che trascinano cannoni, e che muoiono stremati dallo sforzo e dalla fame.
Il tutto accompagnato dalla voce malinconica di un suonatore di fisarmonica, che tenendosi in un angolo del palco praticamente spoglio, canta di follia, di coraggio, di guerra, e di un cavallo che nonostante le bombe, il filo spinato e le pallottole tedesche, cerca di ritrovare il suo ragazzino.
NOTA: la mamma del ragazzino e' Bronagh Gallagher. Chi si ricorda The Commitments? Vi ricordate Bernie e le sue patatine con l'aceto? Ebbene si, 18 anni dopo , ma sempre Bernie e'.

E per concludere il round, il re dei puppets Jeff Dunham viene a fare il suo primo e unico spettacolo in Inghilterra. E io, la Moglie e Valex ci fiondiamo come se non ci fosse un domani. Show sold out in 3 giorni, con tanto di folla in delirio e tifo da stadio, e per uno che di mestiere fa il ventriloquo direi che gli e' andata piu' che bene (pacche sulle spalle alla Moglie, che ha preso i biglietti lottando con le unghie e coi denti).
Non vi sto a dire le risate immani che ci siamo fatte.
Vi basti sapere che ha fatto tutti i personaggi che volevamo vedere, Walter, Peanut, Jose, Melvin e ovviamente Achmed, piu' lo stacchettino iniziale dell'inimitabile Guitar Guy. Siamo uscite e ci faceva male la mascella a tutte e tre a forza di ridere. Valex credo che mezzo spettacolo se lo sia immaginato perche' continuava a piangere dal ridere.
Menzione speciale all'Hammersmith Apollo per essere il teatro piu' enorme, maestoso e ben disegnato che io abbia mai visto e per i posti da paura anche in fila Q laterale. Grazie. *si commuove e abbraccia l'Apollo*

Insomma, dopo tutto sto pupazzame..mi sento un po' pupazzo anche io.
Pero' tipo Liz Lemon, piu' pupazzo da umana che da pupazzo, if you know what I mean..



PS: Kat e la Moglie hanno incontrato Hannah tra una matinee e una evening. Salta fuori che a Jest End non ci va, ma fa un cabaret al Prince of Wales. Risultato: due minuti dopo le Waddingham Girls avevano un tavolo riservato alla Delfont Room per il 25 Aprile. YAY.

1 comment:

Morgan said...

buahuahuahuahuahuahuah (e questo commento copre più o meno tutte le parti che volevo commentare :P)

HA MM AA R TTT UHHH AAHH PLL!

Il captcha invece è più chiaro: polore!

ValeX