Tuesday, April 29, 2008

Let's rock.

Questa domenica, invece di passarla a sbavare sul cuscino in coma semivigile, abbiamo avuto West End Rocks.

Club buco a Soho, Theatrecares in versione casual, soliti noti tra il pubblico, regulars in faida interna che non si parlano tra loro, Mischa che torna a sorpresa dalla Svezia, Olli ubriaco ('Ma vi giuro che non sono ubriaco!' *rutto clamoroso, Francyne è diventata bionda per un attimo*), Rebecca che finalmente spiana i muri invece di fare tappezzeria muta a Dirty Dancing, Jon coi capelli da Tennant alle chitarre elettriche è bravissimo, Paul e il suo amico scrivono delle canzoni esilaranti (tipo 'I'm the only gay eskimo'), CJ che era l'unica che sembrava divertirsi davvero e ha steso Manu con un 'Ma come stai, è una vita che non ti vedo!!'
Per la cronaca Manu è ancora al Madame Jo Jo's a blaterare una risposta.

Simon & Fem fanno finta di non vederci per tutta la sera, fino all'inevitabile scontro nello svacco post show tra l'ultimo drink e le pacche sulle spalle ai performer, mentre guardi come ti sono venute le foto.
Parte quindi il solito circo di 'Ciaaaao, come staaaaai....' e 'Ma come ti sta bene la frangetta...'
Falsa come Giuda.
Manu mi guarda strana e fa 'Hai toccato i capelli a Fem.'
Embè, che è, d'oro? E' sacra? I don't think so.

Aspettiamo 500 anni che Jon si dia l'ennesimo ultimo abbraccio con amici e parentado vario, con Si & Fem, con Olli, con Rebecca, con CJ, col mondo intero.
Pensiamo sia carino salutarlo con un 'congratulazioni per il fidanzamento'.
Invece andiamo lì, lui allarga le braccia e fa: 'Congratulazioni per il fidanzamento!'

Congratulazioni un cazzo. Cioè, io l'ho detto a Simon, a Fem, a Clare, ma a lui no.
Cioè, questi parlano di noi, tra di loro. Creepy.
Quasi quanto io che stalko Twinnie. Chissà che si dicono.
'Aò, lo sai che le due lesbicacce si sposano?'. Mah.

Nel frattempo altro puntatone mozzafiato del circo delle Nancy.



Solita sbobba, due o tre brave il resto a calci in culo a casa.
La scazzottata finale non l'ho manco vista, vi basti sapere che c'è giustizia a sto mondo ma non troppo, in quanto la mortifera Niamh se l'è dovuta vedere con l'inespressiva Keisha.
Ovviamente sti bavosi del panel (Denise inclusa) e il viscidaccio Lord hanno visto una quasi minorenne senza talento e con la gonna corta e non c'hanno capito più un cazzo.
Salvata Niamh, l'inespressiva Keisha va a casa tra le solite lacrime (immagino), ma sempre con una sola espressione.
Jodie se continua così vince a mani basse, sono sempre più convinta che la lotta sarà tra lei e Rachel.

On another note, buon compleanno zio Ben e zio Jerry, e grazie per il gelato gratis. Peccato che avevo solo mezz'ora di pausa e sono riuscita a fare la fila solo due volte, ma almeno ho preso i miei preferiti (Chocolate Fudge Brownie e Chunky Monkey. Gnàmme). Altri 30 di questi giorni!

E domani si va (aggratis) a caccia di orchi nella Terra di Mezzo, visto che il mio capo è un genio e io lo amo. Ecco.
Ignorando però Joseph perchè si è privatizzato il Facebook e mi ha defriendato, quindi vaffanculo.

Thursday, April 24, 2008

Inutilità varie (nell'angolo o meno)

Ok, velocemente:

Dirty Dancing lo saltiamo a piè pari, si? Non volete che vi dica l'orrore che è stato quello show, quegli 'attori', quelle canzoni registrate, l'orrore che è stato quel pubblico di scalmanati che ululavano per il petto perennemente nudo e glabro del protagonista e per la fatidica frase 'Nessuno mette Baby in un angolo'.
Mettiamocelo tutto, sto show, in un angolo. Faccia al muro e testa bassa.
E lasciamocelo. Per molto, MOLTO tempo.

I'd Do Anything prosegue scoppiettante, dopo l'ennesimo sperticarsi del panel e il blaterare a vanvera di ALW (in diretta da Las Vegas, evidentemente saturo di Martini. Senza olive, sennò prendono spazio) e l'ennesima prova settimanale inutile (cantare I'm not that girl di fronte al pubblico pagante di una matinee di Wicked, le squinzie a cagarsi in mano sul palco e la gente nel pubblico praticamente incatenata alle sedie. Bonus point per Kerry che è cuuuuute e quindi vince a prescindere.) le due mandate a calci al sing off sono la rossa Ashley, smerdata a più riprese dal Lord, e la povera Franceschina, osannata dal panel dopo una partenza non proprio entusiasmante.

Cantano Whistle down the wind (zzzzz..) e, colpo di scena! Il Lord, apparentemente alticcio, decide improvvisamente di cambiare idea e salva Ashley, mandando a casa la tenera Fran.
Che da una parte, devo dir la verità, è forse meglio.
Già una così non avrebbe dovuto stare in questo circo, a prescindere.
Speriamo che la fama del reality non le si attacchi addosso e di vederla presto in qualche show cazzuto nel West End, dov'è giusto che stia.

Nel frattempo la vostra eroina (sarei io) comincia la sua seconda intessissima settimana a lavoro:
Lunedì: off.
Martedì: off.
Mercoledì: giorno intero.
Giovedì: matinee, a casa alle 3pm.
Venerdì: addestramento da manager (guardare e nullafàcere per 10h)
Sabato: matinee e sostituzione per le pause pranzo, a casa alle 5pm.
Domenica: off.

Ah, che dura la vita.

PS: Manu è in Italia e io sono sola e abbandonata (col cane).
Aiuta avere una collega canadese dai capelli rossi a dir poco gorgeous.
Ma io ancora sola e abbandonata.
Uff.

PPS: Ieri al ristorante di fronte al booth si è seduto Paul con due tizi. As in, Paul di Clare. Tempo che ho trovato il coraggio di chiedere il permesso e andare a salutarlo, ha pagato e se ne è andato. Non mi pareva carino corrergli dietro.
Dammit.

Saturday, April 19, 2008

Ok, oggi bambini parliamo di come si fa un musical per stupidi: Gone with the Wind.

Basta mettere in bocca agli attori le frasi esatte delle azioni svolte in scena, affinchè anche l'ultimo idiota nel circle capisca cosa sta succedendo.



Allora, siamo in 6, tra cui il mio boss e la collega della Repubblica Ceca che non ho capito come l'abbiano assunta visto che non ha idea di quale produzione è in quale teatro e dov'è il teatro (praticamente la metà del lavoro che facciamo al TKTS).
Essendo gratis mi aspettavo postacci di merda, invece siamo in prima fila.

Il palco è immenso e circolare, per quanto si sforzino però l'azione è sempre e solo rivolta a noi del blocco di mezzo.
Dire che siamo davanti al palco è riduttivo. Il palco finisce SOPRA le tue ginocchia. Durante l'intervallo ci abbiamo appoggiato gelati e programmi e ci siamo sdraiati sopra tipo sul banco a scuola.
Ogni passaggio di gonne femminili scatenava una brezza molto apprezzabile, a volte la vicinanza è però fastidiosa, soprattutto quando Darius/Rhett mangia la faccia a Jill/Scarlett a mezzo metro esatto dal tuo naso.
La casa/portico centrale ruota di 360°, diventando di lato in lato Tara, le 12 Quercie, Atlanta, casa di Melanie, casa di Rhett e Scarlett, il Saloon, un botteghino di giornali.
Ai lati, vengono fatti slidare rumorose piattaforme che aggiungono stanze alla casa/portico centrale, tipo la stanza dove Scarlett trova le tende verdi per farsi il vestito, la cameretta di Bonnie, la stanza dove partorisce Melanie, la stalla dove Ashley taglia la legna, la prigione dov'è rinchiuso Rhett.

Dal palco tondo, ai due lati della nostra piccola fila di 6/7 posti, scendono giù due pedane che si incontrano nel mezzo degli stalls, formando un altro cerchio in mezzo alla platea dove i soldati partono per la guerra, dove le donne di Atlanta vanno via scandalizzate dal comportamento di Scarlett, dove Melanie e Ashley si rivedono dopo Gettisburg.
In alto, nel circle, due braccia di palco permettono ai personaggi morti di raccontarti cosa stai vedendo, perchè sei stupido e hai bisogno che te lo dicano. I parenti lontani leggono a voce alta quello che in scena i personaggi trovano scritto nelle lettere, le donne e i soldati commentano il tempo e le stagioni recitando come un brutto Shakespeare ('Era un aprile caldo, e il sole brillava su Tara!'. Giuro), il vecchio O'Hara fa battute poco spiritose su quanti soldi ha perso al gioco.
A destra in alto un albero fatto di fucili, tutto intorno poster innegianti al glorioso sud o alla liberazione degli schiavi.

Con queste premesse, partono quindi tre ore e mezza di schiavi neri della piantagione che sentono il bisogno di dirti ogni cazzo che va in scena.
Voglio dire, se Scarlett arriva correndo, mima il gesto di chiudersi a chiave in una stanza e legge a voce alta una lettera presa da uno scrigno, non ho bisgno di una nanerottola di colore che mi dice 'Scarlett corse nella stanza, chiuse la porta a chiave, prese la lettera e la lesse'.
Sono cretina, ma non COSI' tanto.

Tutto così. L'ensamble si affolla urlando viva le truppe e baciandosi a vicenda? bè, i tizi dell'ensamble devono dire, mentre lo fanno 'I cittadini di Atlanta si affollano nelle strade inneggiando alle truppe!' e 'Le donne si baciano e si abbracciano!'.
Scarlett mette i piedi in una tinozza dopo una dura giornata nei campi di Tara quando sente arrivare il soldato nordista che la vuole derubare? La nera di turno, ai bordi della scena, deve dire 'Scarlett mette i piedi nella tinozza dopo una dura giornata nei campi, quando sente un rumore..'
E poi gli schiavi di Tara, che ad ogni 'ciao, noi andiamo a *inserisci posto a caso*', tutti insieme si radunano sotto il portico e si sbracciano dicendo un flebile 'Byyyyyeeee...'. Alla terza volta il pubblico rideva per compassione.
Tutto. Così.
Roba inutile che va solo buttata al cesso, anche solo per evitare la faticaccia che fanno sti poracci in scena.

In più l'aggiunta di dialoghi a prova di deficente simil tenelovela del Trio Solenghi/Marchesini/Lopez, mancavano giusto il 'vuoi bere qualcosa, Pedro? Bevi qualcosa, Pedro!'.
Del tipo: 'Figlia, te l'ho già detto e te lo ripeto: *inserisci dettaglio che il pubblico non sapeva*' 'Lo so madre che *inserisci dettaglio che ti è appena stato detto e quindi adesso lo sai*', o 'abbiamo incontrato un predicatore, e diceva cose sagge.' 'dicci, cosa ti ha detto il predicatore?' 'il predicatore ha detto che dobbiamo essere tutti fratelli' *parte canzone sulla fratellanza che non c'entra una mazza con Via Col Vento*

Si perchè di musical trattasi, e quindi il tutto è inframezzato da canzoni assolutamente inutili e pronte da tagliare e mandare al macero. Nessuna memorabile (e dico NESSUNA), due o tre numeri fatti dagli schiavi incredibilmente inutili e strappa pplausi, più adatti al Colore Viola forse..

Tre colleghi, tra cui il capo, se ne vanno a fine primo atto.

Io, Richard e la collega rimaniamo, imperterriti.
A metà del secondo atto se lo ricordano anche loro in scena che questo, in realtà, sarebbe un musical, quindi partono numeri coreografati (finalmente, dopo 3 ore..), e un ritmo serrato di canzone/due battute/canzone/tre battute/canzone.
Arriviamo stremati alla fine, e questi vogliono pure che battiamo le mani a ritmo dell'inopportuno gospel al curtain call (ah, non c'è ovviamente curtain. Gli attori entrano in scena al primo atto salutandosi e facendosi gesti come colleghi che entrano in ufficio dopo il week end a casa, e se ne vanno come niente fosse).

Persino il recorder si è rifiutato di registrare, ed è morto dopo 2h e 42 minuti.

Ora, a parte gli stupendi costumi (si vede che ci hanno speso due soldi, hanno risparmiato in compositori..), qualche idea brillante di messa in scena, gli adorabili bimbi che fanno i figli di Scarlett, qualche ottimo membro dell'ensamble e l'aitante Darius/Rhett, l'unica cosa che varrebbe 60 sterle di biglietto è lei, Jill Paice.
Magari l'avrete vista in Woman in White, se siete fortunati l'avrete vista in Curtains.

Instancabile, eterea e terrena al tempo stesso, bellissima nella parrucca bruna e riccioluta di Scarlett, occhi verdi e fossette sulle guance, perfetta. Cantante non sbalorditiva, ma costante, ottima nell'operatic e combattiva nei pezzi più contemporanei. Attrice eccezionale, macina palco e canzoni senza perdere il ritmo nemmeno per un secondo.
Ha il viso da elfo e il punto vita di una fottutissima vespa.
Ti fa venire voglia di bitchslapparla quando è la petulante Scarlett a 17 anni, ti fa venire voglia di salire sul palco a dare una mano alla piantagione quando è sola a mandare avanti una famiglia nel mezzo di una guerra.
Rhett/Darius la smanazza, la shakera, la tira su come fosse di pezza, le mangia via la faccia quando la deve baciare.
Lei si fa gli ultimi 15 minuti di show con la faccia devastata dalle lacrime e dai singhiozzi, e arriva agli inchini perfetta e sorridente.

Un posticino nel mio cuore, con su scritto 'riservato'.

Oggi ho sentito uno dei colleghi che ha dato forfait al primo atto, ha detto 'si, me ne sono andato perchè era orribile, mal recitato, mal scritto..sai, io scrivo musicals, quindi sono molto picky su quello che vedo..'
...
....
.....
Ah, bè, allora. Lavoro con Boublil e non lo sapevo.

Ora ho 3 giorni off, siamo andate in esplorazione del luogo dove terremo il ricevimento ed era chiuso, mia nonna peggiora in ospedale, settimana prossimo comincio l'addestramento da manager e io non so che fare.
Si accettano suggerimenti.

Wednesday, April 16, 2008

zzz. (aka del nuovo lavoro, Phantom e Nancy #4)

Questo nuovo lavoro mi uccide.
Nel senso che lavoro 10h e mezza,rientro sfatta tutte le sere, e non riesco a far nient'altro che buttarmi a letto.
Sarà che è la prima settimana, voglio far bella impressione e tutto, sarà che mentalmente sto sull'allerta appena apro gli occhi la mattina per non fare nessun errore e mi rilasso solo quando apro la porta di casa, sarà che fuori fa un cazzo di freddo ed è meglio stare sotto il duvet..
Sarà che la mia sortita romana per un giorno e mezzo mi ha mezzo devastato, tra nonna in ospedale, corri corri per far tutto, il giro del quartiere in spalla ai parenti come la Macchina di Santa Rosa (mai stati a Viterbo? vi perdete uno spettacolo..), per farmi vedere dalla fruttaròla, dal fornaio, dal macellàro, salto alla banca per chiudere il conto (MIRACOLO!!), pizza coi parenti/cena con la famiglia allargata/pranzo al cinese con amiche, e uff cazzo non ce la facevo già più dopo 24h.
In più non ha fatto altro che piovere sabbia del Sahara per due giorni, 'tacci sua.

Cmq, alla fine tornata, cominciato il nuovo lavoro, e già rimediato un fottio di show gratis o quasi.

Tipo: Phantom.
House seats, nel mezzo degli stalls, 25 quid a cranio. Perchè a PotO si sa, sò purciari e non danno freebies.
Ancora sto lì a chiedermi come fanno a tirare su i candelabri dal pavimento..è tutto un buco, quel palcoscenico?!
Anyway, mi veniva da ridere quando a fine scena il Phantom si staccava da una parete, o appariva dietro una statua, o appiccicato a una croce di pietra, sembrava tipo un grosso geko nero...
E quando Meg strappa il drappo dalla sedia alla fine, si è sentito uno strrrrrap del velcro clamoroso, quasi peggio del 'Elphie, you are trembling, put this on *CLICK*' del mantello di Wicked.
A parte Ramin, che più che mezzo matto e tormentato sembrava bello frocetto, Christine seconda cover, understudy Carlotta bravissima, understudy Mme Giry, understudy Meg. Secondo me era understudy anche quello che all'intervallo strillava a perdifiato 'NONSIFANNOFOTOGRAZIEEE!'
Soliti due stronzi italiani dietro, lui mezzo pelato, lei coi bangles al braccio e diarrea vocale, insopportabili.
Davanti, l'amica orrenda di Debra. Con la MAGLIA del Phantom addosso, manco fosse andata a vedere l'Arsenal giocare in casa.
A fianco, due spagnoli di cui lei stava per perdere un piede per aver incastrato la scarpa nel sedile di fronte (tra il sedile e lo schienale. Riuscite ad immaginare cos'è successo quando quello davanti si è seduto?) e lui (col borsello come Fantozzi) che sentiva il bisogno di dire a lei frasi illuminanti del tipo: il Phantom sparisce dal proscenio e riappare in cima alle scale. Lui: 'Guarda, è riapparso in cima alle scale..'. Oppure: Mme Giry legge una lettera del Phantom a voce alta. Lui: 'Vedi, legge la lettera a voce alta..'
Voglio dire, tua moglie sta guardando lo stesso show, eh. Magari non sa l'inglese, ma ce vede.
Intorno, i tisici di Londra tutta. Ma di quelli con la tosse bella grassa.

Domani ho Gone With The Wind. Siamo in prima fila, ci andiamo tutti del TKTS e stiamo disperatamente cercando un modo per non addormentarci a metà show. Pare brutto, non avendo manco pagato. Finora va per la maggionre 'se vedi che chiudo gli occhi dammi una gomitata nelle costole'.
La YB dice vai di termos, io me sa che je dò ragione.

Il 12 maggio dovrei avere Marguerite, e non so perchè mi sono messa in lista per Dirty Dancing il 22 aprile.. Già so che me ne pentirò.

Nel frattempo I'd Do Anything va inesorabilmente avanti, il panel è sempre più severo (AHAHAH!) e il Lord non sa più che scuse inventarsi per mandare via la gente.



Dopo tante moine, sorrisini, canzoncine, vestiti microscopici e prove recitative da far ridere i polli (prova settimanale: baciare Ben James-Ellis davanti i propri papà, capirai..), siamo arrivati alla puntata di domenica con un bel paio di idiote pronte per essere mandate a casa in quanto, in sostanza, stanno sul cazzo al pubblico: l'immobile Keisha & l'inutile Tara.
Io avrei fatto un forfait e le avrei mandate a casa tutte e due per risparmiare tempo. Keisha non ha che due espressioni e sembra un tronco di sequoia, Tara ha un filo di voce e non ha MAI imbroccato un belt e dico MAI.
In due non fanno nemmeno una performer mediocre.
Ma no, il Lord insiste a salvare Keisha e rispedisce quindi l'inutile Tara in Galles.
L'inutile Tara ringrazia tutti per tutto quello che le hanno insegnato (non molto, si direbbe..), fa la solita tarantella dell'asportazione del madaglione da due lire con la N? sopra, parte con un'agguerrita As Long As He Needs Me...e stecca in maniera vergognosa, tentando di non morire strangolata dalla nota.
Ci stiamo ancora chiedendo che si fosse scopata per essere arrivata addirittura tra le ultime 12. Probabile il vecchio bavoso, ma potrebbe essere anche la Van Outen.

Già si capisce che alla fin fine passeranno Francesca (che ha i theatregoears dalla sua ed è tanto caruccia), Sorry Lovely (che punta tutto sulla personalità) e Jessie o Niamh (che personalità non ne hanno e puntano tutto sul fatto che il panel le adora), e ovviamente Rachael (assoluta favorita del panel) e Jodie (favorita dal pubblico).

Mi sa che la finale sarà Jodie/Rachael, e sarà na bella lotta alla Highlanders, con tanto di tuoni, fulmini e reminiscenza.
Rabbrividiamo.

E adesso mi sa che digiuno e vado dritta a raggiungere Manu, che è sdraiata vicino a me e russa come un trattore nel mezzo della mietitura.

PS: ogni volta che ho i miei dieci minuti di pausa (ogni ora) esco e mi faccio un giro di Leicester Square.
Spero di sbattere contro un rossa con le lentigini e con il naso all'insù, che porta sempre gli stessi vestiti, predilige il grigio e dice in continuazione 'boooo'.
Mi manca da morire.

Monday, April 07, 2008

Per la prima volta, amo i francesi.

E l'hanno spento, sto maledetto cerino cinese.

Ci volevano i francesi, hai visto? Che ci sono andati in migliaia, con estintori e tutto. Altro che sti londinesi flemmatici.

Ebbravi i franzosi.

Perplessita' (di Doctor Who, Nancy #3, Notes in Heels e il mondo che va a rotoli)

*FLAIL*
Smettero' mai di gesticolare scompostamente dopo la visione della prima puntata della nuova stagione del Doc?

*ari FLAIL*

Cioe', ZOMG. Ci vogliono morti, questa e' la verita'. Cominceranno ad ammazzarci un pochino ogni puntata, e arrivati al finale stramazzeremo coralmente al suolo.

E ora cerchiamo di scordarci in fretta di Mortha, che abbiamo 12 episodi da goderci, fino al drammatico apice.
Perche' fidatevi, CI SARA' un drammatico apice.
Con una biondina che arrivera' con la sua giacchina di pelle blu e dira' 'ah senti, tua mamma non e' piu' mica passata a prendersi le chiavi, io sono sparita nel nulla e la nettezza urbana e' passata a fare il suo giro..'
Sento gia' il Doomsday theme nell'aria...

Pensavo, tra l'altro..
Vorrei vedere Les Mis ancora un tot di volte prima che vada via Cassandrina prettypretty, ma quando va via lei arriva Jon.
E io lo so che vorro' andare a vedere Jon un tot di volte.
Tra Eponine e Marius vince cmq Eponine, quindi in realta' non dovrei manco starci a pensare. Non che debba essere da qualche altra parte, nel frattempo. (tipo non so *cough*Wicked*cough*)
Vabbe'.

Sabato continua la perplessita', imperterrita.

Terza puntata del drammone mediatico amicidimariadifilippiano.



Riassunto delle puntate precedenti: 12 sciagurate si combattono a colpi di lacrime e casi umani per diventare la nuova Nancy dell'Oliver che andra' in scena al Drury Lane, quando Lord of the Rings sbaracchera' le tende. Parallelamente, 12 mocciosi vogliono essere il nuovo Oliver piu' di qualunque altra cosa al mondo, persino piu' del gioco nuovo della Wii.

Nella puntata precedente abbiamo detto addio alla rossa Amy, che ci ha lasciato tra le lacrime di amaro disappunto dopo aver perso nel sing off contro Francesca, invece saved by the Lord (and he gave her back her chastity, so she's a viiiiiiirgin again! Ehm, scusate, non ho resistito..)

La gara questa settimana si fa entusiasmante e ricca di colpi di scena: il Lord *baaaaamhhh...bah bah bah bah baaammmmmmmh* insiste che non e' mai stato cosi' difficile prendere una decisione ed e' devastato nel profondo (perche' invece le Marie le mandava via a pedate senza nemmeno guardarle, vero?), Norton non sa piu' come gestire l'incontenibile pubblico di agguerrite mamme e nonne in tshirt con l'effige della figlia/nipote, il vecchiaccio continua a provarci con tutte le concorrenti come un molestatore ai giardinetti e la Van Outen fa toss toss esibendo un leggero frown della fronte (sara' il botox che le impedisce altre espressioni?), apparentemente l'unica ad essere interessata a dare un giudizio critico, o quanto meno un suggerimento per la prossima performance.
L'esaltato Barrowman, posseduto dallo spirito di Tigro, ha deciso che sono tutte bravissime e bellissime e sexissime e OMG YOU ARE PERFECTION, a tanto cosi' dal saltare sui braccioli della poltrona.

Le 11 squinzie si gettano quindi in una gara serrata di ugola d'oro, coscia d'argento e ammiccamento di bronzo.

Ognuna col suo bel colore (che ho gia' scordato), ognuna con la sua bella canzoncina poppettina che col teatro musicale non c'entra niente (che ho gia' scordato), ognuna bravissima e bellissima e sexissima. Solo ogni tanto il panel si risveglia, forse per far capire che non e' un video registrato ma sono veramente li', e spara giudizi assolutamente a caso.
Roba leggera del tipo 'la tua esibizione era emozionalmente vuota', o 'Piu' che sexy sembravi l'intrattenitrice di una festa di 12enni'.

Si va allo scontro domenicale.
Siglone, riassunto del sabato, inutile prova settimanale (smanazzare un povero topolone terrorizzato piu' di loro e due battute recitate con un amico della Van Outen a fare Sykes), appello delle salvate dal pubblico.
Con questo sistema dei commenti del panel, atto ad influenzare le massaie a casa, piu' il parentado vario di ogni concorrente con dieci cellulari in mano, fa si che anche sta settimana si salvano orrori su due gambe come Niamh (stupida, insipida, legnosa, mediocre, materna come l'assassino di Psycho), Tara (blanda e scialba come uno spaghetto scotto. E sciapo.) e sta Samantaconlacca che ogni volta che la vedo dico '....e questa chi cazzo e'??', vi lascio immaginare quanto e' remarkable.
Passano Sorry Lovely, la ginger scozzese Ashley e l'irlandese ricciolina Jessie, che ce la stanno mettendo tutta, porelle..
Passano Jodie, ormai praticamente gia' con la finale in tasca, e Rachel, favorita dal panel anche quando si scaccola o se rutta.
Passa ovviamente anche Francesca, tormentata da Barrowman che non si sa perche' la tartassa, e piagata da un problemino di pitch che sembra aver sviluppato da quando e' entrata dentro sto circo, perche' che io sappia e' una di quelle che le note le imbroccano sempre.

Vanno cosi' al sing off Cleopatra e Keisha.
Per qualche astruso motivo qui decidono sempre di fermare i giochi, e fare sul serio. Basta canzoncine poppettine, qui non si scherza, vogliamo teatro vero. Ed ecco quindi che riesumano I know him so well da Chess, e le due si improvvisano Florence e Svetlana per un'esibizione all'acqua di rose e un po' sonnolenta.

Inspiegabilmente, nonostante fosse stata la peggiore di sabato e, diciamocelo, ha una voce incredibile ma non c'entra un cazzo col personaggio e sa a malapena ricreare due espressioni, Keisha viene salvata dal Lord, che rimanda a casa la eastender Cleo.

Carosello di addii, le restanti 10 la tastano manco fosse una santa miracolata, Keisha le toglie il ciondolo con la N? con sguardo afflitto, Cleo si inerpica su per la scala e spara la sua prima e ultima As long as he needs me, alla facciaccia loro.

Nel frattempo, il frocissimo Chester passa tra gli aspiranti Oliver (again: perche'? Questo bambino e' adorabile, ma non sa recitare, chiunque a Billy Elliot se lo mangerebbe a colazione..PERCHE' passa?!) e va a far compagnia a Gwion, passato la settimana prima.

Mah.

Tutto questo visto in differita, perche' domenica avevamo Notes in Heels.
A parte il nuovo taglio da deficente di Paul e Julie che avra' perso 15 kili ed e' diventata una gnocca, niente da segnalare.
Ste fantomatiche compositrici americane o sono sempre la stessa persona con piu' alias, o sono pericolosamente tutte uguali.
Il tema portante delle loro opere si puo' riassumere in 'lui e' uno stronzo, non mi merita, io sono una brava persona ma soffro in silenzio, basta lasciamoci anche se ti amo ancora, ti prego torna ci ho ripensato'. Ad lib.
Ogni tanto spunta una canzoncina leggerina da cabaret (le canta tutte Julie, regina incontrastata delle canzoni da cabaret. Impeccabile Taylor the Latte Boy), ogni tanto un macigno sul solito bambino morto o sulla tragedia immane che e' l'amore impossibile.
C'era il Price spilungone mingherlino di Parade ormai trasformato in Steve Urkel, la sorella gemella separata alla nascita di Twinks (stesse labbra, quasi stessi cheekbones, una baby bbonazza..) sconosciuta virtuale che non so perche' e' in Jersey Boys, e la Kitty di Drowsy Chaperone, vestita come la mia vicina di casa ciociara.
Solite facce semi note nel pubblico, teatro semivuoto, Gabriel iperbiondo nella balcony (!? cheeeeeeeeap....), il ragazzo di Paul seduto davanti, Joel Fram e il compagno due file piu' giu'.
Non mi sono fermata nemmeno a bere qualcosa per salutare Paul, siamo andate dritte da Pizza Express dietro l'angolo e vaffanculo, che stavo morendo di fame.

Londra, dal canto suo, aveva altri problemi a cui pensare. Sta stramaledetta fiaccola non ne vuole sapere di spegnersi, nonostante la neve, il freddo e i dimostranti anti-cina.
La Van Outen in tutina corre felice come Kaori.
Intorno il caos, tra cinesi inviperiti e incazzati, mandrie di poliziotti e bandiere tibetane.
Ho visto cartelli del tipo 'lasciate partecipare il Tibet alle Olimpiadi'.

Se non sapete di cosa si sta parlando, perche' non ve ne state a casa, e risparmiate l'inchiostro dei cartelli?
Andate a cogliere la cicoria che e' meglio.

Io, in qualche modo, prevedo che saro' troppo occupata a far finta di essere impegnata per guardare sti stramaledetti giochi.

Friday, April 04, 2008

Paris at my feet, Paris in the dust

La cast board.

Quante sofferenze, su quell'elenco di nomi.

A me stava per prendere un infarto arrivate a Les Mis l'altra sera, perche' quando vuoi vedere qualcuno veramente tantotantotanto e ti presentano una cast board di nomi in bianco su placchette nere, rigorosamente in ordine sparso e senza nessun senso logico alcuno, un tantinello di panico ti viene.

Cassandra c'e', Drew no. La Ampil nemmeno. Il resto dei nomi non li conosco e non c'e' ovviamente il personaggio che interpretano.
Mi viene il dubbio. Cerco la lista degli understudies, e ci sono non uno, non due, ma ben CINQUE nomi.
Minchia.

Quindi abbiamo avuto Jennifer Hepburn come Fantine (di solito fa la Crone), alta una quaresima e mezzo, una testa di piu' di tutti gli uomini del cast, bella voce, ma un po' harsh, I dream a dream l'ha cantata come se stesse avendo una colica.
Io nella mia testa la sento cantata da Kerry, quindi mi perdonerete se paragono tutte le Fantine a lei (anzi, FONtine, come dicono qui perche' sono dei precisini..), e Kerry la faceva infinitamente piu' dolce e soave, nonostante i growls.

Abbiamo avuto Joel Elferink come Marius, un incrocio tra Jack Black e il mascellone cattivo di Corpse Bride, senz'altro piu' presenza scenica del mingherlino titolare, non altrettanto annoying almeno. Mai come il primo che abbiamo visto, il biondino che era negli S Club 7 che era tanto bravo e che rimpiango amaramente..

Abbiamo avuto Paul Westhead (che faceva Grantaire l'anno scorso e ora e' dance captain e swing) che faceva un po' tutto, poveraccio, Combeferre e il vescovo.
E Roy Litvin come Thenardier, che come dice Manu e' poco chav e dice "liTTle THIngs" invece di "li'ol fings" e rende di meno.

Infine, il nostro caro 24601 era interpretato da Stephen John Davis, che se non erro e' addirittura la seconda cover. Ha un po' lo strilletto da Drew, ma anche dei belt alla John Owen Jones (anche se nemmeno paragonabili, eh..)

Il resto, il solito corollario di Enjolras pelatone e un po' legnoso, Alice di nuovo a scazzottarsi con Fantine alla fabbrica, il nostro solito Javert tutto d'un pezzo che non si capisce un cazzo quando parla ma e' tanto bravo, la La Barrie che non puo' dare tanto sfoggio come Mme Thenardier ma e' tanto brava, Cosette sempre piu' insopportabile e sempre cimiteriale col bavaglino, un Gavroche biondino mai visto prima..

E poi c'e' lei, Cassandrina piccina piccio'.
Stavolta l'abbiamo vista ancora da piu' vicino, ed e' bella da togliere il fiato. Prettyprettypretty. Dovrebbe essere illegale, andare in giro con un viso del genere.
Si sforza di essere fierce, ma e' cosi' piccola, col culetto appizzato e sempre sulle punte dei piedi per protendersi verso il suo Marius, con quel viso dolce e gli occhi luminosi...La possono sporcare e vestire da street urchin quanto vogliono, sembra sempre una contessina.
Il che te la fa amare infinitamente di piu' di una Eponine (anzi, 'ponine, sempre perche' qui sono pignoli..) incazzata e feroce, e quando muore con la camicia inzuppata di sangue sotto lo sguardo sconvolto dei studentucoli alle barricate, tu piangi. E con te il resto del teatro, a giudicare dal coro di sniffs.
Ti fa anche passare sopra il fatto che ha problemi di pronuncia delle parole che cominciano con LI o LE. Io lo trovo adorabile, questo suo conflitto con la dizione.
E' troppo pretty per dirle alcun che'.

Alla fine, tutti al bagno con le sciure che ti erano sedute di fianco, ad asciugarsi gli occhi tutte insieme, unite nel pianto liberatorio finale.
Ti senti meglio, dopo.
Hai di nuovo fiducia nell'umanita' e tutto e' piu' peaceful.
Le sciure approvano, e si soffiano il naso.

A livello audience, siamo ormai al bizzarro piu' bizzarro EVAH.
Convegno di tisici in sala, a quanto pare, visto che non c'e' stato un attimo di pace tra un colpo di tosse catarrosa e l'altro.
Insopportabile.
Poi, la scolaresca di qualche scuola di performing arts, seduti proprio dietro. Ad onor del vero, non hanno fiatato per tutte e tre le ore dello show, tranne l'unica deficente seduta dietro a me che ha dovuto mangiarsi le lecca lecca. Una al primo tempo, e una al secondo. Ma non le scartava prima dell'inizio della musica, NOOOOOOooooooo. Lei aspettava il calare delle luci, le proiezioni delle date sulla curtain, e POI le scartava. Piano e con precisione certosina. 10 minuti per aprire una chupa chups.
Infine, vorrei far presente che il Queen's non ha corridoio centrale, essendo vecchio, piccolo e polveroso. OVVIAMENTE io avevo le uniche due stronze, sedute proprio al centro a due sedili di distanza da Manu oltre un panzone megagalattico, che a meta' primo tempo, mentre Valjean decide se costituirsi o no per salvare un uomo innocente, hanno deciso bene di alzarsi e andarsense affanculo chissa' dove, facendo alzare tutta la parte sinsitra della fila, noi comprese.
Poi, dopo 20 minuti, sono tornate, riproducendo di nuovo l'effetto ola giusto nel momento in cui Valjean trova Cosette che vaga nel bosco col suo secchio per l'acqua.
OVVIAMENTE, non si sono sedute in tempo al secondo atto come tutti i mortali, noooooooooOOOOOOoooo. Sono arrivate con calma dieci minuti dopo, col panzone che faceva loro segno perche', OVVIAMEEEEENTE le due stordite non ritrovavano la fila.
Hanno concluso il secondo tempo fendendo il buio con uno dei loro cellulari a mo' di torcia. In continuazione. Lo brandivano tipo spada laser. Ho visto pure lo screen saver, era un paio di labbra rosse di un viso di donna.
Che bei momenti, che gioia.
Mai stata cosi' vicino all'omicio volontario.
Passerei i prossimi 19 anni della mia vita ospite di Her Majesty Prisons come Jean Valjean, ma con quanta soddisfazione, beata e martire nel mio ruolo di paladina dei theatregoers...

Thursday, April 03, 2008

Più de là, che de qua. Pensieri fondamentali.

OMG Martin in Doctor Who. Priceless. Tate+Ten-inch forevahandeveah. Solo fino all'arrivo di Billie. *_*

Seguirà review di Les Mis di ieri sera, ma per ora vi basti: prettyprettypretty Cassandra. *occhi sbrilluccicosi* Orgia di understudies, ma lei prettypretty.

Adoro quando mi chiama il mio nuovo capo dal nome più impronunciabile del mio (abbiamo bondato su questo..)

and ZOMG scatta il pedinamento selvaggio di Lucy Lawless per tutta Islington, qui lo dico e qui lo nego.

Adesso ogni volta che vedrò Kerry salire sul cherry picker avrò terrore che si faccia male, che caschi, che vada a fuoco l'Apollo Vic, che crolli il tetto, che Jack esca in qualche modo dal camerino e si incastri negli ingranaggi vedendo volare la sua padrona..ohmigod.

Sto per provare un nuovo layout del blog, quindi se sparisco e non torno più sapete il perchè.

Settimana prossima vado in Italia per due giorni e mezzo. WOW. Mi stupisco da sola.

C'è una certa signorina dai capelli rossi (come quella di Charlie Brown, è lei cresciuta. Anche lui si struggeva invano per lei.) che è andata in vacanza col fidanzato nonsodove a fare il bagno coi delfini con un ridottissimo bikini verde.
Mentre mi riprendevo da sta mazzata, arriva la notiza che la suddetta signorina avrebbe un anno di contratto da fare in The Bill, il NYPD Blue locale.
Non so se sono più delirante per lo stalkage senza pudori o per la delusione di una carriera buttata alle ortiche.

Ma se io affitto la sala in un ALTRO comune, tipo Islington che mi piace di più, e pago l'officiante di Hackney perchè si smazzi di venire fin lì..non mi costa cmq dimeno che affittare la sala chessò, di un hotel? o un ristorante?

Lo voglio il bouquet? Gli invitati si offenderenno se dopo il matrimonio li mando via a calci perchè non ho soldi per offrir loro un pranzo? l'anello lo porto insieme a quello di fidanzamento? ce li voglio spendere anche i soldi per bigiotteria, scarpe, capello e trucco? me le metto le calze? che musica devo portare? e i fiori li vorremo? in comune? al ristorante ipotetico? e che menu ci mangiamo? e quanto me costa? e perchè? ma quando, poi?

ARGH! *sviene*

Tuesday, April 01, 2008

Everyone is a little bit racist.

IO ODIOODIOODIOODIO il blind cast a Wicked.

Ste cose le facessero a Les Mis, a Chicago, a Little Mermaid. Whatever.

Ma non voglio Elphabe cinesi, aborigene, cheyenne, bengalesi o inuit. Checcazzo.

Ora mi tocca stare lontana da Wicked per 6 mesi (SEIMESI!!! Cosa cazzo ci sta a fare per SEIMESI a New York, quell'altra?!).

I regulars la ameranno a prescindere sulla base del fatto che non è Kerry che a sua volta non è Idina, quindi va idolatrata.
E io mi scanso.

La andrò a vedere questa perchè non sia mai che mi perdo una Elphaba di Londra, visto che finora le ho viste tutte, standby e understudies comprese.

Ma non sono soddisfatta, che si sappia.

PS: ora siamo ufficialmente registrate per il matrimonio al comune della ridente Hackney. Ridente come lo è Woking, per i BIB. Yay.