Sunday, February 25, 2007

Pieces of you.

Siamo innamorate, io e Manu.
Non solo l'una dell'altra, questo lo sanno più o meno tutti.
Siamo innamorate di una rossa pazzesca.
Una rossa con le lentiggini che ci può dare solo piccoli pezzetti di se.

Sarah dice che è come la sua cotta per Simon.
Povera piccola ingenua, non sa di che parla.
Non è fatto come la sua cotta.
Lei vive normalmente senza Simon.
Noi siamo arrivate a un punto in cui il pensiero che tra quattro mesi non la vediamo più ci schianta dal dolore.

Che patetiche che siamo, con le crush come a scuola, manco avessimo ancora 13 anni.

L'ho sognata sta notte.
Ogni cosa che dice mi lascia a bocca aperta, una frase sbagliata può ferirmi a morte come nessuno era in grado di fare da anni, vivendo nella mia famiglia credevo di essere ormai immune.
Fare in due la standing ovation e vederla sorriderci scuotendo la testa è il momento più esaltante della serata.
E vederla sul palco 2 volte in 3 giorni non è ancora abbastanza.

Mi basta che mi parli.
Di Kieran, della casa nuova, di Paul, della performance, dei progetti futuri, non mi importa. Solo..guardami.
Guardami adesso, che se davvero finisci a fare televisione posso giusto sperare in una email, non ti vedrò più, non potrò abbracciarti più, non potrò passare più a darti disegni a random da attaccare al frigo nuovo, e questo mi devasta.

Parlavamo con Katie ieri, sulla tube.
Secondo lei la tv è 'il pascolo verde', è dove tutta la 'theatre people' vuole finire.
'Tv shows, Soap operas..', ha detto. 'Soldi sicuri, meno stancante di 8 show a settimana', ha detto.
Lo so che ha ragione lei, lo so che sarebbe un bel passo per la carriera, lo so che sono soldi senza il doversi fare un culo così sul palco tutte le sere facendo sempre le stesse cose per un anno intero.

Però.

Mi stai rubando un pezzo di te, Rusty.
Ho cercato di spiegarlo a Katie, ma non so se ha capito dove volevo andare a parare.
In fondo, lei non ha una cotta per te.
Fate parte del club di mutua ammirazione, ma that's it.

No, checchè ne dica Sarah, non è la stessa cosa.


Rusty & Sarah

Sunday, February 18, 2007

Few of my favorite things..

A) I saldi alla Roxy. Soprattutto quando sono su roba di qualunque tonalità di viola/violetto/violaceo. Fosse anche solo del 5%.


B) Superdrug.
Tutta st'orgia di creme, cremine, shampi, balsami, spazzole, gel, trucchi, smalti, smaltini, smaltucci..
La mia parte femminile impazzisce del tutto, diventa più donna di Jean-Claude in Sensualità a Corte 3 e s'accatta tutt'cose, senza freno o vergogna alcuna.



C) Leicester Square.
Dopo Broadway, è il mio posto preferito al mondo.
Anche senza necessariamente andare a teatro, anche solo per un tall-Mocha-with-whipped-cream all'ultimo minuto da Starbucks vicino al Vue, una pizza gigante al Pizza Hut su Charing Cross Road o un bento veloce a St. Martin's Lane.
Mantiene quell'aria da zona acculturata pur conservando un bieco lato turistico (la fila ai ticket boots ha la varietà cultural-linguistica di una sessione straordinaria all'ONU), e ci sono abbastanza barboni in giro da ricordare la Times Square prima del Giuliani-boom di 10 anni fa.



D) Scoprire che uno dei tuoi musical preferiti è in arrivo a Londra, con il tuo attore preferito del cast originale.
Il che ti porta a strillare per tutta casa "DROWSY CHAPERONE A GIUGNO CON BOB MARTINNNNNNNN!!!".
Non verrà Sutton Foster, ma che ci volete fare, non si può avere tutto dalla vita. (e poi veramente lì rischiavo un infarto coronarico..)



E) Camden Town.
Dal mercato di paccottiglie agli studi dei tatuatori, dal Fopp coi libri a 3 sterline ai negozietti punk/emo/anarchici, dal fast food cinese 'tutto a £1" al banchetto del kebabbaro.
One road, one love.



F) The Dress Circle.
Il mio secondo posto preferito in città.
Succedono cose bizzarre, là dentro.
Ci trovi una folla di ragazzine infoiate quando c'è Idina Menzel che firma autografi.
Ci trovi il figlio del proprietario (12 anni scarsi..) che spiega a due clienti ignoranti la storia di The Drowsy Chaperone.
Ci trovi i pupazzi di Avenue Q che importunano i passanti durante il signing del cd di Julie Atherton.
Ci trovi Martin Ball (con Paul Ayres..) che compra il karoke di Wicked per le nipotine che abitano a Singapore.
Ci incontri Clare Foster (al telefonino..) che compra un cd per tirare su il morale a Giles Terrera, e quando finisce la chiamata ti viene a cercare facendo capolino da dietro gli angoli.
Anche senza incontrarci nessuno, per gli amanti del teatro musicale è un orgasmo assicurato.



G) La Stage Door dell'Apollo Victoria Theatre.
Non tanto il teatro in se o lo show che stanno dando, ma proprio la Stage Door.
Qui abbiamo incontrato decine di scalmanati, Amie & i campers, amici vecchi e nuovi, Debra, Emma, ecc..
Abbiamo presentato mezzo mondo all'altro mezzo, davanti a questa porta.
Ci abbiamo portato Sally dall'Australia, la Scooby Gang dall'Italia e Aziza da Las Vegas.
Abbiamo convertito BhMh a Idina Menzel e Kay ai musicals.
Abbiamo dato l'orso gigante a Katie, il panettone a Martin, il GlindaBear a Helen, il mio disegno a Idina.
E poi Keith e Alasdair, che non mancano mai di farci divertire nonostante il lavoro pesante e stancante che fanno.



F) Fare l'intervista a Clare per quella fanzine online che si occupa di giovani talenti del West End e scoprire finalmente che non sono affatto più vecchia di lei.
Cioè, tecnicamente si, di due mesi, ma in sostanza ha la mia età, non stiamo a fare i pignoli e a cercare l'uovo dell'ago con la trave nel pagliaio pieno di capelli del vicino con l'erba più verde.
Sembrerà una cazzata ma mi fa stare meglio il pensiero che non sbavo addosso a, chessò io, una 19enne.
Ciò non toglie che lei è e sempre sarà una figa della madonna, e io e Manu no.
Una dork di prima categoria, ma pur sempre una figa.


(C) Mischa