Saturday, February 11, 2006

I signori delle caverne.

Quando sei convinto di aver raggiunto il punto massimo di stanchezza consentito scopri di possedere muscoli che per anni si erano fatti tranquillamente i cazzi propri.
Non ne sospetti nemmeno l'esistenza, come clandestini a bordo, finchè non insorgono prepotentemente per ricordarti che a 25 anni non c'hai già più il fisico.

Siamo al Black Water Rafting di Waitomo, e fin dall'incontro con le due guide, Sarah e Jimmy, capisci che assurdità stai per fare.
L'assurdità consiste nel vestire orribili mute umidicce, casco con pila da minatore e stivale di gomma, affondare il culo in una ciambella gonfiata e infilarsi sotto terra seguendo il corso di un fiume ghiacciato.
Il percorso viene chiamato 'Black Labyrinth'.
Rassicurante.

Sarah e Jimmy hanno uno strano 'knowing grin' stampato sulla faccia, e noi poveri ingenui ignoriamo di essere in mano a due psicopatici.
Come tutti i neozelandesi non sai mai se scherzano o dicono sul serio.
In sostanza ci terrorizzano a morte.
Ci portano sulla riva di un fiumiciattolo color melma, pretendendo di farci fare una prova di salto col ciambellone.
Indovinate chi è la 1a cogliona a farsi gettare di culo in un fiume ghiacciato?
Il tutto serve ad essere sicuri che la camera d'aria si adatti al nostro culone. Segue breve corso di sopravvivenza, in fila indiana, sdraiati a pancia all'aria sui gommoni a simulare una cordata acquatica, ad eseguire i comandi di Jimmy: buttarsi tutti a sinistra!, tutti a destra!, tenetevi forte!, sdraiatevi! all'urlo 'Look!' puntate il dito in alto e fate 'Ooooh!' (pensa, secoli prima di Povia e in tempi non sospetti..).

Già fradici e congelati ci troviamo all'ingresso della Ruakui Cave: un buco nella roccia che inghiotte un torrente ghiacciato. Mi si condensano fiato e pensieri.

Nelle due ore che passiamo nella caverna i due folli ci fanno fare di tutto: camminare col gommone sotto braccio e l'acqua alle ginocchia, galleggiare a mollo coi piedi agganciati sotto le braccia di quello davanti e con due piedi estranei che ti spuntano da sotto le ascelle, fluttuare nel buio più completo perchè Jimmy ti urla di spengere le luci del casco e godersi lo spettacolo: in alcuni tratti il soffitto della grotta è ricoperto di di Glowworms, orrende creature somiglianti a un grillo che ha avuto un frontale micidiale con un ragno, ma che, per non so quale assurda legge karmica, brillano di un'ipnotizzante luce blu elettrico.
Jimmy ci esorta a fare come ci ha insegnato e noi diligenti, nel buio assoluto, puntiamo il dito contro il soffitto e intoniamo un 'OOOOH!' collettivo.
Degli idioti.

Tanto per movimentare le cose (!?) Sarah ci ferma e ci mostra una cascatella: guai a camminare al centro, ad appena pochi centimetri dalla cascata c'è un buco profondo centinaia di metri, tenere tutti la sinistra.
Per me è chiaro e cristallino così, ma Jimmy sente il bisogno di darci una dimostrazione (di coraggio, di abilità o di pura follia neozelandese?) e si butta a candela nel buco,sparendo per diversi minuti.
Mentre tento di ricordare che l'acqua è a 2 gradi lui riemerge tutto giulivo e ci mostra la strada.
Recupero la mascella che mi è caduta ed eseguo il famoso 'Salto di Culo del Drago Volante" per cui eravamo stati allenati.

Ormai sono una professionista e al grido di '1, 2, 3, big jump!' mi schianto ass-first nell'acqua, due metri e mezzo più sotto.

Quando, in una piccola laguna di acqua torbida, rivediamo la luce del sole sono talmente sollevata e spossata da farmi fregare come una novellina, e sì che credevo di averli capiti ormai, sti kiwi..e invece Sarah, sorrisone e occhietti da vichinga, mi fa gentilmente notare 'Guarda che qui si tocca, potete scendere dal gommone e cominciare la risalita..'
Ovviamente vado giù a piombo, l'acqua sarà almeno 6 metri.

Rientrati al Black Water Rafting Cafè ho la tentazione di afforgarla nella zuppa di pomodoro o di strozzarla col bagel al formaggio, ma mi trattiene l'amore infinito che porto per questo popolo e la faccia da culo di due pazzi che questa solfa la fanno tre volte al giorno per trecentosessantaquattro giorni l'anno (a natale no) riuscendo, malgrado tutto, a renderlo speciale per ogni scemo che decide di seguirli.

Kia Ora Sarah & Jimmy, ovunque voi siate, e grazie.

Martedì 7/12/04
Waitomo Caves Domain, Rotorua, New Zealand.


Nerwen & Manu, ready to raft..

3 comments:

rossogiuda said...

Ragazze, siete incredibili.
Divertitevi!!

Nerwen said...

Questo era solo un ricordo, Alfiè...mi sono venuti in mente quei due pazzi, a distanza di un anno e mezzo..chissà che fanno adesso..

Manuela said...

pigliano per il culo altri turisti, pu...