Friday, October 28, 2005

Trafitta da un raggio di sole

Ho concluso, dopo due ore de' film, che Nicole Kidman è un intenso, fiammante raggio di sole.



E Sean Penn è un bradipo stitico.



Punto.

Thursday, October 27, 2005

Mandare affanculo è rock.

Ma ditemi voi perchè, dovrei stare davanti alla tv a farmi dire vaccate da un sessantenne sfatto che non sa dire due frasi collegate e straparla di politica come scienza sublime e menate su rock e lento, lento e rock, davanti a un pubblico di caproni che annuiscono lobotomizzati felici di sentire le sue opinioni personali e opinabili su gay, sinistra, destra, guerra, il tutto mentre si inchina per farsi inchiappettare meglio dal suo padrone, il Vaticano?
Ma perchè?!

Ma vaffanculo, c'è Scrubs su mtv. Che è mOOOOOOlto meglio.

Pensate con la vostra testa, cazzo. Mondo svegliati.

Wednesday, October 26, 2005

C'è orgoglio e orgoglio.

La ridente West Coast americana sforna di nuovo il suo miracolo, il suo American Dream.
Incarnato stavolta da due deliziose gemelline di 13 anni, biondine e carine, tutte occhioni e lentiggini.

Sono le Prussian Blue, ovvero Lynx e Lamb Gaede, di Bakersfield, California.
Le giovani star, con il loro primo fantstico album "Fragments of the future", hanno raccolto un bel migliaio di fan accaniti, soprattutto grazie a canzoni come "Sacrifice", dedicata a quel sant'uomo di Rudolf Hess.
Si, perchè le dolci bambine zuccherine sono orgogliose della loro discendenza germanica, e con orgoglio dedicano tutta la loro carriera artistica alla propaganda dei valori puri della razza bianca, contro "questa grande confusione etnica che c'è adesso".
Sono orgogliose del babbo mandriano che marchia a fuoco le vacche con la svastica.
Orgogliose della marca d'abbigliamento di cui sono testimonial, la Aryan Wear Inc.(che vende magliette tipo questa, allegramente linka a siti neonazisti sparsi un po' ovunque nel mondo e sostiene, tra l'altro, che non vale la pena mandare a morire i loro 'figli bianchi' per dei 'negros' incivili, come per esempio i Kenyani che, a causa dell'analfabetizzazione della maggioranza del paese, in un prossimo referendum sono chiamati a votare tra un arancia e una banana, che indicano in modo semplificato, il No e il Si. Non so se rendo il tono del sito che mi rifiuto di linkare..)
E orgogliose della cara mamma, che cura il loro blog (hanno eliminato i commenti dal blog dicendo che venivano sommersi di insulti..chissà come mai..)

Quanto orgoglio.

Cos'altro augurare a queste due dolci, orgogliose bambine all'inizio di una sfavillante carriera, se non: 'crepate, poracce'?


Le sorelle Gaede.

A parte il fatto che se mi chiamassi LINCE o AGNELLO mi scaverei un buco sotto le Montagne Rocciose e sparirei dalla faccia del pianeta (ma solo dopo aver squartato i miei genitori e tutti i dipendenti dell'ufficio anagrafe per aver permesso un simile abuso..)

Spero solo che la signora Rosa Parks se ne sia andata con un altro tipo di orgoglio.
Spero che l'altra notte si sia spenta serenamente nel suo letto nella sua casetta di Detroit, alla veneranda età di 92 anni, senza sapere niente di puttanelle nazional-neo-nazi dell'assolata California.
Spero che abbia chiuso gli occhi senza un rimpianto per la metà della vita passata a ricamare per i suoi padroni, o per l'altra metà che ha passato a fare da icona per un mondo migliore, lei e il maledetto bus dal quale non volle schiodare le chiappe.
"La donna che ha cambiato una nazione". Nonostante tutto, nonostante il resto del mondo e nonostante questi piccoli rigurgiti biondini e coccolini che indossano Hitler come fosse Winnie the Pooh..

Spero che la signora Parks nella sua prossima vita rinasca, chessò? Puma. O grizzly.
E che magari un giorno, verso ora di pranzo, si trovi a passare per Bakersfield, California.
Con una voglia irrefrenabile di pura carne ariana.


Rosa Parks. (1913-2005)

Sunday, October 23, 2005

Slave to the mp3

Il mondo consumistico e imperialista che mi circonda mi ha contagiato per l'ennesima volta.
E vabbè, farò tanta penitenza, ma voglio un lettore mp3.

La scelta è tutt'altro che facile, sono in gioco forze inimmaginabili, era dai tempi di Star Wars che non si vedeva un conflitto così terribile...

e ora entra in gioco anche il fantastico e indispensabile iPod Flea (alzate le casse)

Ah, quanto è dura la scelta, con prodotti tanto validi...

PS: Grazie Bimba mia, mi ci voleva sta risata..mi sa che ho pure la Febbra...u_u'

Monday, October 17, 2005

Non so perchè.

Ci sono cose nella vita, che non sai perchè le fai.

Andare fino a Little Italy in un afoso pomeriggio con 40° percepibili e ritrovarsi a comprare, con una faccia anche piuttosto schifata, una calamita di San Gennaro in un negozietto tra Canal e Mulberry St. rientra a pieno titolo nella categoria.
La signora dietro il bancone, stazza da triceratopo e occhialoni, scuote la testa scolpita a forma di bigodino perenne, scuotendo via probabilmente anche quel poco di italiano che non ha dimenticato.
"Sti cines' ce stann'a mangià tutt'cose, mo pigliamm' e ce n'annamm' a Brucculìn..."

Lasci perdere signora, mi verrebbe da rispondere..è più sicuro qui, ha proprio voglia di farsi sparare in faccia per 2 spiccioli? Io la vedo meglio al Barrìo, può passare per ispanica, meglio comunque rimanere da questo lato del fiume..

Invece annuisco grave, come se capissi.
Ho solo 12 anni, che cazzo capisco...

Riprendo la metro numero 6 per Upper Midtown e scendo tra la 51st St. e Lexington.
E lui è lì, tra il Waldorf e il Roger Smith, come tutti i giorni.
Sembra aspettare me, sotto le bandiere appese sul portone dello Smith, immobili nel non vento, tra quelle orrende statue post-moderne che si ostinano ad esporre.
Aspetta col suo carretto, il mio spacciatore privato di conservanti e maiale insaccato.
Mi vede arrivare a ha già cominciato a prepararmi l'hot dog.
"Se ci metti la senape ti ammazzo.."
Lui sorride, e ci mette la senape. Poi ride forte.

Tutti i giorni così, e non so nemmeno il suo nome.
Mi mancherai stronzo. Mi mancheranno i tuoi insaccati stracotti e la tua cazzo di senape..
Mi appoggio al solito muro, solito graffito, solito fumo bianco dal tombino vicino.
Lo guardo lavorare.
"A domani", mi fa quando mi allontano, e non alza nemmeno lo sguardo, troppo occupato a infilare pinza, mano, polso, braccio e spalla in quel buco nero alimentare del suo baracchino.
Mi giro a guardarlo, ma non dico niente.
Non gli dico che domani non ci sarò, che domani non esiste per me, sotto questo cielo.
Mi volto e riprendo a camminare verso lo Smith. Non so perchè l'ho fatto.



Vedo Starbucks in lontananza, all'incrocio con la 52th, attraverso la strada. sto per buttare la carta dell'hot dog in un cestino, ma noto che è occupato. Un tizio, un homeless di colore dalla pelle di cuoio tirata sulla faccia, mangia direttamente dai rifiuti.
Con una forchetta in plastica.

Mentra guardo perplessa i suoi 6 o 7 maglioni, il berretto di lana blu e i guanti senza dita, penso: "Ma cazzo, siamo in agosto.." e ancora: "Rischio una forchettata sulla mano, se provo a buttare la mia cartaccia accanto al pranzo di quest'uomo?".
Rimango ferma a fissarlo, la cartaccia stretta in pugno.
Lui non si scompone minimamente, continua a mangiare, tranquillo e con una certa soddisfazione, quello che immagino sia pizza topping, meno la pizza.
Questa devo dirla a Maria.
A Maria dalle bianche LA Gear e dall'uniforme da cameriera color rosa Pepto Bismol. Maria dall'acconciatura Joan Cusackacchiana in "Una donna in carriera".
Maria bella che non ricorda quasi più l'italiano e che con i quarti di dollaro delle mance mi compra le cards di Batman Returns al distributore automatico (perchè sa che ho una cotta per Michelle Pfeiffer, anche se Micheal Keaton "è così bell'omo.."..e vabbè, sò gusti..)

A Maria questo interesserà. Maria raccoglie storie di ordinaria follia. Lei dice sempre che "New York è il manicomio del mondo", se c'è un matto sta sicura che è passato di qui. Te lo dice sorridendo, mentre ti piazza davanti un bicchiere d'acqua con 6 etti di ghiaccio dentro, al bancone di una tavola calda che non rivedò mai più perchè nel frattempo sarà diventato un altro Starbucks..
Me ne sto là, la carta dell'hot dog ancora in mano, a fissare un bibitone d'acqua che non ho nemmeno ordinato.

"Maria, perchè porti sempre l'acqua anche a chi non te la chiede?"
Inchioda, fa dietrofront, mi squadra, il piatto di french toast e uova strapazzate fumanti sospeso a mezz'aria.
"Kiddo, ti lamenti di una cosa gratis?"
Perchè non sai che fuochi artificiali mi combinerebbe nello stomaco una volta impattato con l'hot dog di poco prima, questo mezzo litro di ghiaccio distribuito gratuitamente e democraticamente.

Il trucco dev'essere qui, da qualche parte, nascosto nelle pieghe di questo momento, il significato stesso di questa società, di questo paese che non capisco.
Ma cosa ne so, ho solo 12 anni e queste sono le mie ultime ore nel culo del manicomio del mondo.
Faccio spallucce, non rispondo, guardo ancora il mio piccolo iceberg galleggiante.

E non so perchè, ma non le racconto niente. Della signora triceratopo di Little Italy che preferisce rischiare la vita piuttosto che farsi fregare dalla grande Madre Cina. Del nero e del suo pranzo. Dei miei silenziosi addii.
Anche questo, è un addio.
Ma non dico niente.
Mi trovo sotto il naso un quarto di dollaro.
"Vai tu, c'ho da fare.." Lo dice come un rimprovero, ma mi fa l'occhiolino, mentre si gira a prendere sei ordinazioni con una mano sola.
Scivolo dallo sgabello, raggiungo il distributore vicino alla porta, vado con la routine: inserisci, gira l'argano medievale, aspetta il CRACK della macchina, ritira le tue 6 card, che escono sempre a testa in giù.
Volto la prima, ed è Michelle Pfeiffer vestita da donna gatto.
Cazzo che culo.

Sono passati 13 anni e quella card ce l'ho ancora.
Ogni tanto pernso a Maria, al fumo dei tombini, alla senape.
Ma non so perchè.

Thursday, October 13, 2005

Mi sento niente bene...

Mia mamma ha lavato il bollitore Ikea con l'anticalcare.
lei giura e stragiura che l'ha controllato bene, ma non mi fido.
Sento un sospetto odore di Sidol per argenti.

Ora mi bevo il mio nescafè.
Nel dubbio che qualche sostanza chimica reagisca allo zucchero, al latte o all'acqua stessa..se non mi sentite più, sapete perchè.

Creamatemi, mi raccomando. Le due tonnellate e mezzo di manga vanno solo ad intenditori, fate un pò voi..Il cane, il portatile, i miei vestiti, tutto ciò che ho di elettronico e la collezione di Barbie sono per Manu (se le rivendi mi reincarnerò in tuo figlio e ti odierò con passione, sappilo..)I libri vanno a mio fratello Gabriele, sia mai che capisca che se li apri sono scritti anche dentro..
I miei album fotografici sono per mio fratello Marcos. Che almeno se la ricordi bene, la sua hermanita. A mia sorella Raffaella vanno i miei pigiami di Winnie the Pooh (fidatevi, è quello che vorrebbe avere..)
I miei 300 cd sono per mio fratello Francesco. Rock on, bro.

Il resto buttate, che c'ho un sacco di cianfrusaglie..

Ah: non fiori, ma opere di bene.

PS: sono a metà caffè e non è ancora successo niente..ma non si sa mai...

Monday, October 10, 2005

Sò cose che ti segnano...

Sono preoccupato per la nostra Terra:
"Sono stufo della pioggia e sono preoccupato del fatto che non esistono piu' le mezze stagioni. Preoccupato perchè mi chiedo fino a che punto l'uomo non c'entri nulla con questa strana inversione di tendenza.
Non vorrei scoprire (ma forse è la scoperta dell'acqua calda) che proprio a causa del nostro cosiddetto progresso stiamo creando problemi al nostro pianeta. Marcello."


Questa perla l'ho trovata stamane sul solito quotidiano gratuito "Metro" (miliardi e miliardi di copie distribuite in quindici milionidi capitali nella galassia per poi andare a sponsorizzare quella bagnarola di Victory Challenge alla Coppa America, ma vabbè..), fonte veramente inesauribile di stronzate col botto degne di nota.

Caro Marcello, sai cosa sono le alluvioni, i terremoti, gli tsunami, i vulcani che eruttano, gli uragani, la siccità lo scioglimento dei ghiacci e le varie mucche pazze, pecore stressate e, non da ultimi, i pennuti ipocondriaci, vero?

Bene, se lo sai, allora mi sento tranquillamente di poter affermare, senza tema di smentita, che la Terra è parecchio, ma PARECCHIO incazzata, e che passetto dopo passetto ci sterminerà tutti come caccolette irrorate di spray nasale. A costo di bruciare nello spazio siderale, ma lo farà. Lei ci sarà comunque, tu no.

Spero di aver fugato ogni tuo dubbio.
Capisco che ci siano cose più importanti nella vita che ti hanno trattenuto, occupato, impossibilitato in tutto l'arco della tua breve e magnificamente inutile vita, solo oggi siamo stati bombardati da news eclatanti e sconvolgenti, come Boy George trovato nel suo appartamento di Manhattan a sguazzare nella cocaina all'urlo di 'è solo farina!, è solo farina!', sfatto e imbolsito e pentitissimo..



e mentre lui veniva rispedito a calcioni in Inghilterra ecco il mondo dello spettacolo si schiera a favore della povera Kate Moss, innocente vittima del suo aspirapolvere nasale! NO!, tuona Robbie Williams, NO! sentenzia la rivista W Magazine, non è colpa sua! E' la sua vita, che sia lasciata libera di spaccarsi di cocaina fino a quando non le esce dalle gengive! è quella sua "personalità controversa che ci ha sempre affascinato, non la lasceremo ora"! e quando credi di esserti ripreso, BAM! anche LepoLupoLapo, è caduto vittima di questo flagello così imparziale..

Mentre sei ancora stordito da tutte queste sconcertanti notizie, caro Marcello, ecco che ti arriva la batosta. E stavolta la coca non c'entra: la povera Katie Holmes non potrà gridare, al momento di dare alla luce il piccolo Cruise. Perchè, ti chiederai basito? Ma perchè papà Cruise va in giro con le orecchie da Spock e si crede sull'Enterprise, ecco perchè.



Quindi non ti preoccupare, Marcello caro, e chiedi pure, quando avrai ancora quesiti di cotale levatura morale ed etica.
E porta l'ombrello, se esci, che il tempo è incerto...


la sede di Scientology a Roma, in una via oltremodo appropriata. (foto by Nerwen)

Tuesday, October 04, 2005

Xena in the sky.

Sono ancora in stato di shock, quindi fate piano e non mi agitate che poi mi viene l'ulcera perche' somatizzo...

Hanno trovato l'ennesimo, fantomatico, inafferrabile 10° pianeta. In attesa della smentita delle autorità competenti, la briciola spaziale è stata chiamata Xena.
E la sua luna Gabrielle.
Giuro, l'ha detto la CNN.

Sto già provvedendo per una statua in travertino bengalese per il Signor Micheal Brown, il genio della Cal Tech che ha avuto la brillante idea.

Mi sento orgogliona. Immotivatamente, certo.
Non ho merito nella scoperta del presunto astro celeste, il nome non gliel'ho dato io, non c'entro niente nella produzione e creazione di Xena, non ho mai scritto un suo copione e non l'ho ammazzata una quindicina di volte x tenere vivo l'interesse negando nel contempo un qualunque legame sessual/sentimentale con la sua sidekick per non allontanare l'agguerrito pubblico gay che fa fare i picchi d'ascolto per poi farle baciare all'ultima puntata. E poi farla morire un'altra volta, gia' che ci siamo.*puff puff, anf anf, pant pant*

Pero'...ora Xena e la sua Gabrielle danzeranno per sempre nello spazio più estremo, finchè Big Bang non le separi...e mi sembra giusto, e bello.

Monday, October 03, 2005

..let me number 'em..

La mia ragazza, 22enne dal cuore innamorato e sognante, mi rimprovera spesso d'avere lo slancio amoroso di un cetaceo arenato sulla spiaggia da un mese e la spontaneità di uno sturalavandini, almeno per quanto riguarda le questioni di cuore.

Diciamocelo, non sono il tipo da biglietti sparsi per casa con su scritto 'La caffettiera è pronta, accendimi! :)' o dichiarazioni scritte sul diario del tipo 'tvunmdb!' (o peggio, TADB! ti amo di bene! ma che cristo significa?!?) con qualche canzone di vasco citata sotto...
Ma la mia Bimba sembra un pò delusa dal mio cinismo (o buonsenso?) e comincia a farmelo notare con piccoli studiati gesti..("ecco, quella ha ammazzato la propria amante perche' non poteva sopportare di dividerla con il resto del mondo...tu per me non lo faresti mai...tsè, inZenZiBBile!")

Non ha a che fare con i miei sentimenti, questo è certo..eppure...cos'è che all'avvicinarsi di San Valentino mi fa ardentemente desdierare di avere le palle per potermici sparare sopra, o che mi fa venire i crampi alla milza quando leggo le scritte sui muri dei sedicenti portatori sani di 'Young Love at it's best"?

Oggi, sopraffatta dalla noia più bieca e annichilente, ho sfogliato il quotidiano gratuito 'Leggo', cloaca massima dell'inutile e del trash, ed ho avuto la rivelazione.

Tra un servizio di 4 pagine sugli indici d'ascolto della DeFilippi e reportage sulla medicina omeopatica ho scoperto perchè ho il terrore di scrivere qualunque post alla melassa. E l'epifania si è svelata sotto forma dell'angolo 'Messaggi e pensieri d'amore', amena mezza pagina in cui ogni scellerato è libero di sparare qualsivoglia vaccata al suo amorepuccipù.

L'Immensa E Suprema Verita (con la I, la E, la S e la V maiuscole..) è: Ho il terrore di diventare come loro. Piuttosto un cuore di pietra, ma mai come LORO. Vado a illustrare alcuni esempi.

Per la mia Schiava dal suo Capetto:
"Ti insegnavo a fare i caffè, mentre tu mi insegnavi cos'è la seduzione. E degustandone una tazzina siamo rimasti scottati dalla passine espressa...!"
(prego notare la sottile metafora, per chi non si fosse reso conto dell'incredibile verve comica di codesto sms...)

A 'Patata bruciata' da Irys:
"Ho realizzato il mio sogno, sono la donna piu' felice del mondo. Nella vita bisogna aver coraggio, fare delle scelte. Bacio"
(potevi anche scrivere 'compra il pane e il latte, e togli i panni dalla sedia che li trovo sempre ammappociati..')

Per Ranocchietta:
"Vale sei unica, stai improntando indelebilmente la tua aura sui miei circuiti neurali..Mi fai stare davveri bene! Il tuo Tigroto"
(I Monty Python direbbero 'Datemi un secchio, devo vomitare..')

Per Pussy Pussy dal suo Tinca:

"Ti amo immensamente, ma quando lo capirai? Non vedo l'ora che arrivi il venerdì per giocare insieme.."
(Pussy pussy è evidentemente un cocker spaniel..)

Amore mio, questa è la dimostrazione di quanto ti amo e ti rispetto: evito di renderci/ti/mi ridicola in universovisione cercando di portarti via dai nostri piccoli incubi quotidiani senza tanto clamore ma forse con più sincerità.

tua per sempre,
Nerwen.


(l'amore al tempo dei Sims)