Thursday, July 28, 2005

Ferie 1, the beginning.

Prima manche delle vacanze estive di Nerwen. 10 spuzzosi giorni a casa. Io, Manu e il cane.
Il prosimo che mi chiede 'dove sei andata di bello!' si prende una capocciata in mezzo agli occhi.
Contrariamente a quanto si crede in ufficio, non circumnavigo il globo ogni 3 mesi tanto per vedere che aria tira da quelle parti, non attraverso 2 oceani e 3 continenti ogni weekend.

Io, la mia Bimba, quel sacco di pulci del mio cane e una casa arroventata.

Che goduria spaziale.

Pranzi al giapponese, letti roventi (non per acrobazie sessuali, ma per temperature notturne pari a quelle di Kinshasa..), episodi su episodi su episodi di Lost, in pieno delirio numeresco in cui vedi le stesse 6 cifre ripetute ovunque, vai a letto elencando teorie e controteorie e poi ti sogni Jennifer Garner che squoia cinghiali selvatici.

E poi loro, le compagne (loro malgrado) di ogni nostra capatina online: le Barbie da collezione.

Ebbene si, tra un'isola misteriosa e un sashimi, ho costretto la mia ragazza a sorbirsi i miei acquisti di bambole su Ebay. Lo ammetto.

Senza pietà l'ho costretta a vedere volatilizzare i miei risparmi, a lottare fino all'ultimo per una rarissima Barbie indiana, a districarsi tra prezzi in dollari, prezzi in euro, prezzo della spedizione e spedizioni combinate.

Che libidine quei tastini che cambiano il destino di una bambola, quante segrete manie di grandezza nascoste in una compravendita amichevole di schiave dal sorriso perenne..
"Buy it now!". Subito! Click!
"Fai un'offerta!". Ma certo! Click click!
"Fai una domanda al venditore!". Ma perchè no! Click!
Forse dovrei farmi vedere da qualcuno, ma uno bravo, però...

Che poso farci, ognuno ha le sue manie..c'è chi vede armi di distruzione di massa nel deserto mediorentale e chi colleziona bambole.

Di sicuro trovo più soddisfazione io nello scoprire che una bambola comprata anni fa per mio privatissimo senso estetico, e che non era manco più rara o costosta di altre, adesso è oggetto di scannamento da parte dei collezionisti, che sono disposti a sborsare anche 150 euri pur di possederla.

In questo mondo di principesse del mondo e regine delle fate, di artisti del facial repainting e 'face mold', di Shelly Streghe dell'Ovest e Barbie X-Files..bè, mi sono persa.
Ma è un bel perdersi, ve l'assicuro.

PS: Letterina a JJ Abrams, che notoriamente leggi blog in italiano, no? vabbè, è come scrivere a Babbo Natale. La lettera non parte, ma lui SA.

Caro JJ,

So che sei tanto impegnato, e so che quella #@§#* di Jennifer Garner ha pensato bene di complicarci il palinsesto televisivo facendosi mettere incinta da Bietolone Affleck e hai già tanti pensieri per la testa mentre cerchi di raccattare i pezzi di Alias che colano da tutti i buchi narrativi, ecc...

Ma siccome sarei un tantinello in crisi post-finale di Lost, e gradirei MOLTISSIMO che non mi si rovinasse uno dei più bei tv show degli ultimi 5/6 anni, ti pregherei di concentrarti un attimino sulla seconda stagione, quando torni dalle ferie.
Con calma, non c'è fretta.
Settembre arriva presto, no?
Basta che non tiri fuori le ciofeche. Che se non sai che sono te lo vengo a spiegare io, non c'è problema.
Intanto apprezzo molto lo spettacolare trailer di Channel 4 (anche se non l'hai mai autorizzato non mi importa 'na ceppa. Evangeline Lilly col viso rigato da lacrime di mascara sciolto che balla leggera una tango con Matthew Fox tra i rottami sulla spiaggia..è senza prezzo.) e i giochini sul sito della Oceanic, ma se mi parte un'altro filmato del cazzo senza preavviso o un altro urlo raccapricciante a tradimento, giuro che quando vengo per le ciofeche ti mostro anche l'utilizzo della roncola.

Capisc'ammè.

Tua devota,
Nerwen.

Thursday, July 21, 2005

There's a cloud sitting on my tongue..

Ho visto la whale rider, la vera ragazza delle balene.

Si chiama Tori Amos e la sua voce è uno strumento per palare con le megattere e i capodogli.
Uno suo show è un'esperienza mistica, una cerimonia religiosa. Il suo pubblico non fa un fiato, silenzio assoluto per due ore e mezza interrotto solo da brevi ovazioni prima e dopo una canzone.

Purtroppo il palco era alto 6 metri e lontano 12, quindi x noi era solo un busto che suonava pianoforte e organo contemporaneamente..ma noi sappiamo come si muovono le sue gambe, come si stendono e come si accavallano.
Pedali del pianoforte, questo sconosciuti.
Una medusa dai capelli rossi in calore.
Una fata irlandese perversa.
In fuseaux fucsia.

Mi fosse venuta una, dico UNA cazzo di foto. Mezza, e mi accontentavo.
No, non sono degna. Chiedere a Miss Amos di stare ferma per una dannato secondo era fuori discussione. Potevo approfittare quando ha fermato tutto il concerto per avvertire la sicurezza dello svenimento di una fanciulla in 4 fila..ma si sa, davanti alla potenziale tragedia ci si ferma a guardare, anche senza macchina e senza scatenare code apocalittiche in autostrada..E così niente foto, manco mentre c'erano 6 miliardi di watts puntati su di lei ed era ferma a preoccuparsi di una svenuta che pogava.
Pero' ci sono loro. Bimba mia, Cristian e Nuccio, partners in crime, come sempre.
E poi ha fatto "Cloud on my tongue" solo per me leggendomi nel pensiero, chemmefrega.
E fanculo le foto.

Sunday, July 10, 2005

Ostinatamente Pride.

Nonostante i boicottaggi, nonostante la melma politica/economica che sommerge questa parata, malgrado i mille dubbi e malgrado la parata nazionale di Milano e quella di Salerno, nonostante tutto, ancora Pride.

Con Manu, Taliban (dai capelli viola) e Rossogiuda ore di panico x la scarsissima affluenza trasformate in gioia sfrenata all'arrivo dei primi carri.

Promemoria: Se l'appuntamento è alle 4 state sicuri che non ci si schioda prima delle 6.

La Karl du Pignè, glorioso nel suo abitino da sposa e crapa pelada arcobaleno, ritto sul primo carro, annuncia le prime cifre: siamo 50.000.

Rossogiuda, il nostro veterano e chaperon, sorride ironico: saremo a stento 9.000, e si vede.

Machiccacchio se ne frega..E' una fiumana di sorrisi, di spintoni e di 'Uh,scusa ti ho fatto male!!' e 'No no, no ti preoccupare, scusa tu!', di lingue biforcute ('Ma l'hai vista quella favolosa? Non gliel'hanno detto che gli '80 sono finiti?!') di fischietti brasiliani, di bandiere listate a lutto, balli spagnoli scatenati e ali di fatina.

Per la cronaca, le fatine eravamo noi. Due belle fatine, devo dire.

Arrivata convinta di trovarmi fuori luogo o, come minimo, di trovarmi all'ombra di qualche titanico trans, mi sono ritrovata fotografata e intervistata dall'Ansa.

Convinta di annoiarmi, mi sorprendo a cantare Paola e Chiara e Raffaella Carrà al cospetto di Eleonora di Non è la Rai (li avrà i suoi bei 40 anni, o no?).

Le vecchiette dalle finestre ci salutano, gli sposi al colosseo interrompono il servizio fotografico causa ovazione della parata, la polizia, ad inizio e fine del serpentone, sorride, si diverte.

Per un giorno, un giorno soltanto, siamo tutti gay.


Roma, Gay Pride Parade 2005(c) Nerwen

Tuesday, July 05, 2005

Requiem per un sasso.



Un momento di silenzio per il lutto dei 12 Apostoli.
Millenni in piedi ad aspettare un tavolo, così imparano a non prenotare..

Uno si sarà stufato e avrà deciso di farla finita.



Amen.

Sunday, July 03, 2005

La visione mancata.

Io non dovrei essere qui. No, decisamente no.

Io dovevo stare nel mezzo di Hyde Park, cazzo, ad inginocchiarmi davanti l'Imperatrice del pop, bianca, splendida e sfolgorante più che mai. Dovevo avere al mia Medjugorie personale, la mia santa rivelazione.

Dovevo essere lì, a saltare urlando Whoooooo r u? u u, u uuu...

Ma porcaccia vacca.
Loro si beccano Annie Lennox e i Coldplay, i Pink Floyd, Geldof che fa "I don't like mondays" e i Travis che fanno i BeeGees, quella favolosa di George Micheal che duetta con McCarthney..e noi? I Velvet. I Negramaro (con tutto il rispetto, eh?). Cesare Cremonini. Laura Pausini che canta con Zero (che conclude urlando 'Non dimenticateci, eh?'...veeeeeecchio...). FAITH HILL.
Brrr.

Che figuraccia. Peggio di noi poterono solo i giapponesi. A Tokyo su 5 band c'era solo Bjork, di un qualche rilievo. Vestita da tendone da circo sotto LSD, con una bella nenia strappabudella. Pensa che allegria.

Tanto non vorranno farci credere ancora che è per 'i poveri dell'Africa', 'per il debito' o per 'cambiare la storia', vero? O che è per sensibilizzare i grandi del G8, uh? Non pensano che ce la beviamo, verooo??? Che a quelli freghi qualcosa se 2 milioni di persone vanno a vedere un concerto (in molti casi senza pagare nemmeno un soldo..), che a nessuno interessinino i soldi degli sponsor o delle reti televisive per le dirette, ma che vogliono solo i 'nostri nomi'..giusto?
Giusto????