Saturday, February 26, 2005

Meraviglie metropolitane

Bunny ha un altro spettacolo.
Una commedia napoletana, qualcosa che ha a che fare con De Filippo, il titolo suona come "La fortuna con la F maiuscola", o roba simile.
Io e Francy andiamo in macchina con Bunny, che ci scodella all'ingresso e entra in "Diva mode", deve entrare nel personaggio, immagino.

Superiamo signore in pelliccia (color marrone sporco standard) e capello cotonato, gruppi di hippy da centro sociale che si rollano tabacco e signori imbiancati di forfora. Sprofondiamo in prima fila, centralissime. La volta che Bunny ha recitato in "Harvey" nell'atto finale un tizio vestito da coniglione bianco è apparso dal fonto sala e ha distrubuito margherite in giro... Hai visto mai che stavolta becchiamo qualcosa di meglio? (che non sia una predizione della fine del mondo, possibilmente...)
La sala è piena ma i nostri unici vicini sono un signore piuttosto anonimo con due ragazzini bellissimi, dal viso peruviano, o colombiano, chissà... lei sarà sui 13 anni, lui di poco più piccolo... sono annoiati oltre ogni dire.
La commedia è carina, gli attori bravissimi. Bunny è sul palco per un totale complessivo di non più di 6 minuti. Una specie di record.
Certe scene di tipica confusione napoletana, dove tutti sbraitano contemporaneamente rincorrendosi sul palco, mi ricordano le estati passate a Castellamare di Stabia, da piccola, il ronzio che veniva dai generatori di corrente dei chioschetti di patatine fritte sul lungomare e la bizzarra casa di zia Paola, cugina di mamma, che invece dei soliti e rassicuranti ninnoli in cristallo aveva piccoli coccodrilli impagliati e giganteschi caschi da palombaro.
Esco dai ricordi e continuo a guardare la commedia.
Alla fine aspettiamo la nostra Diva fuori dal teatro, insieme ai parenti dei vari attori. Bunny ha una cena con i quasi-suoceri, quindi ci facciamo lasciare alla fermata della metropolitana più vicina.
Dall'Eur a Termini in 10 minuti netti, ci scapicoliamo e saltiamo sul bus in partenza, la famigerata linea M2. Gaudio! Il mondo è cambiato!
Da quando hanno cominciato a bloccare la metro A per questi lavori (che dureranno la bellezza di 3 anni) è la prima volta che salgo sulla navetta sostitutiva.
Certo, prenderla al volo con i polmoni scoppiati, il fiatone e urlando "non c'ho più il fisico per queste stronzate!!" non è propriamente il modo migliore per apprezzare il servizio, ma devo ammettere che mi aspettavo di peggio, qualcosa di simile al bus notturno che fa la tratta della linea metropolitana principale.
Per chi non conoscesse le delizie del trasporto romano notturno, il 55N è un incubo su ruote. L'unica corsa in cui non sei stipato come una sardina in mezzo a gente di ogni razza colore e dialetto (e afrore corporeo) è la penultima corsa, verso le 4 del mattino.
Altrimenti è una specie di circo maleodorante e colorato. Il che, se si è in gruppo, può essere anche divertente.
In due, no.

La fauna, ovviamente, è comunque molto varia.
Ci sono donnini in coma etilico, extracomunitari carichi come sherpa e un omone col retro dei pantaloni incrostati di merda.
Basta fare il viaggio in apnea, no? Che ci vuole...
Al terzo conato di vomito e notando il colorito violaceo di Francesca, decidiamo di defilarci in fondo al bus.
Ne approfitto per farmi raccontare da Frà gli ultimi sviluppi della sua vita da etero single. La conversazione è surreale, adatta al luogo in cui si svolge:

"Allora, sono andata a Parma al compleanno del tizio... sulla torta ho scritto col nesquik liquido 'Buon compleANAL'!!"
"..."
"...e gli ho regalato dei boxer con su scritto 'agitare prima dell'uso'!!"
"..."
"...peccato che ero ubriaca e della cena non ricordo niente, sono crollata dopo l'aperitivo..."
"..."
"Tornata a Roma, una sera sono uscita con uno conosciuto sul sito Deviantart... ci siamo incontrati alle 4 del mattino a Testaccio per fare due foto al centro... e pensa che questo io non l'avevo mai visto prima, ci parlavo da 2 giorni! ahahah!!"
"..."
"Ma tu non devi preoccuparti per me, ok?"
"No no, figurati... ho il numero della Neurodeliri on speed dial nel telefonino, se ne preoccupano loro..."

Il weekend prosegue.
Mi vesto, e zompettando mi dirigo verso l'ennesimo viaggio in metropolitana, nel ventre umidiccio di Roma.
Sciocca! Non potevo immaginare le meraviglie a cui stavo per assistere...
Mentre aspetto il vagone in banchina pensando ai gamberetti thailandesi al cocco che mi aspettano, stupore e meraviglia!! Il treno che arriva silenzioso e sibilante NON è il solito brucone rantolante e cosparso di graffiti sotto i quali si indovina il color mandarino radioattivo della carrozzeria...
EBBENE NO! Il mondo è cambiato!
E' il nuovissimo bruco bianco (un verme, quindi?), lo spagnoleggiante ritrovato della tecnica in materia di treni metropolitani, croce e delizia del sindaco Veltroni (sospetto che di notte, una volta solo con i suoi pensieri, una lacrima di commozione scivoli giù lungo il suo facciottone, mentre il petto gli si gonfia d'orgoglio per questo figlio tanto agognato).
Salgo stupefatta. In effetti il mostro è piuttosto bello.
Bianco e asettico come un ospedale, ma bello... tutto cromo e neon, respira leggero di stazione in stazione.
La luce è talmente candida e abbagliante che le banchine, ad ogni apertura delle porte, al confronto sembrano giallognole e malsane.
Un ospedale che sfreccia in una galleria di malattie.
Ogni palo è sormontato da una coppia di schermi a cristalli liquidi, e ogni schermo trasmette, a ripetizione, sempre lo stesso spot: un lui e una lei attraversano una città (spagnola, direi) per comprare un attico in vendita. Ma lui è automunito e rimane bloccato nel traffico, mentre lei prende la metropolitana e gli soffia l'appartamento sotto il naso battendolo sul tempo...
Ovviamente la società pubblicizzata è la fornitrice delle vetture (di una vettura, per il momento... questo è l'unico esemplare, per ora...)

La sera, al rientro, ho un attimo di sbandamento: ragazzi di età mista drappeggiati di bandiere arcobaleno, guanti arcobaleno, sciarpe arcobaleno, palloncini arcobaleno... Un pupo, ammarsupiato alla panza del papà, è mummificato in bandane arcobaleno...
Ma... CAZZO! Quanto sono stata via? E' già giugno e siamo al Gay Pride?! Poi mi riprendo: sono i reduci dalla marcia per la liberazione della Sgrena.

No, il mondo non è cambiato.

4 comments:

Anonymous said...

:|
asd
:|
Dici che non ho una vita normale? Uhm, quando mai l'ho avuta? :D

Quanto al resto... spero davvero di non beccare la metro nuova, la descrizione non mi ispira per niente.

Anonymous said...

:|
asd
:|
Dici che non ho una vita normale? Uhm, quando mai l'ho avuta? :D

Quanto al resto... spero davvero di non beccare la metro nuova, la descrizione non mi ispira per niente.
Francy

Anonymous said...

:|
asd
:|
Dici che non ho una vita normale? Uhm, quando mai l'ho avuta? :D

Quanto al resto... spero davvero di non beccare la metro nuova, la descrizione non mi ispira per niente.
Francy

Anonymous said...

ahem, scusa il commento multiplo, mi diceva sempre impossibile visualizzare la pagina, abituata ad iobloggo, quando ti da' quel messaggio non registra il commento :D sorry