Saturday, February 26, 2005

Meraviglie metropolitane

Bunny ha un altro spettacolo.
Una commedia napoletana, qualcosa che ha a che fare con De Filippo, il titolo suona come "La fortuna con la F maiuscola", o roba simile.
Io e Francy andiamo in macchina con Bunny, che ci scodella all'ingresso e entra in "Diva mode", deve entrare nel personaggio, immagino.

Superiamo signore in pelliccia (color marrone sporco standard) e capello cotonato, gruppi di hippy da centro sociale che si rollano tabacco e signori imbiancati di forfora. Sprofondiamo in prima fila, centralissime. La volta che Bunny ha recitato in "Harvey" nell'atto finale un tizio vestito da coniglione bianco è apparso dal fonto sala e ha distrubuito margherite in giro... Hai visto mai che stavolta becchiamo qualcosa di meglio? (che non sia una predizione della fine del mondo, possibilmente...)
La sala è piena ma i nostri unici vicini sono un signore piuttosto anonimo con due ragazzini bellissimi, dal viso peruviano, o colombiano, chissà... lei sarà sui 13 anni, lui di poco più piccolo... sono annoiati oltre ogni dire.
La commedia è carina, gli attori bravissimi. Bunny è sul palco per un totale complessivo di non più di 6 minuti. Una specie di record.
Certe scene di tipica confusione napoletana, dove tutti sbraitano contemporaneamente rincorrendosi sul palco, mi ricordano le estati passate a Castellamare di Stabia, da piccola, il ronzio che veniva dai generatori di corrente dei chioschetti di patatine fritte sul lungomare e la bizzarra casa di zia Paola, cugina di mamma, che invece dei soliti e rassicuranti ninnoli in cristallo aveva piccoli coccodrilli impagliati e giganteschi caschi da palombaro.
Esco dai ricordi e continuo a guardare la commedia.
Alla fine aspettiamo la nostra Diva fuori dal teatro, insieme ai parenti dei vari attori. Bunny ha una cena con i quasi-suoceri, quindi ci facciamo lasciare alla fermata della metropolitana più vicina.
Dall'Eur a Termini in 10 minuti netti, ci scapicoliamo e saltiamo sul bus in partenza, la famigerata linea M2. Gaudio! Il mondo è cambiato!
Da quando hanno cominciato a bloccare la metro A per questi lavori (che dureranno la bellezza di 3 anni) è la prima volta che salgo sulla navetta sostitutiva.
Certo, prenderla al volo con i polmoni scoppiati, il fiatone e urlando "non c'ho più il fisico per queste stronzate!!" non è propriamente il modo migliore per apprezzare il servizio, ma devo ammettere che mi aspettavo di peggio, qualcosa di simile al bus notturno che fa la tratta della linea metropolitana principale.
Per chi non conoscesse le delizie del trasporto romano notturno, il 55N è un incubo su ruote. L'unica corsa in cui non sei stipato come una sardina in mezzo a gente di ogni razza colore e dialetto (e afrore corporeo) è la penultima corsa, verso le 4 del mattino.
Altrimenti è una specie di circo maleodorante e colorato. Il che, se si è in gruppo, può essere anche divertente.
In due, no.

La fauna, ovviamente, è comunque molto varia.
Ci sono donnini in coma etilico, extracomunitari carichi come sherpa e un omone col retro dei pantaloni incrostati di merda.
Basta fare il viaggio in apnea, no? Che ci vuole...
Al terzo conato di vomito e notando il colorito violaceo di Francesca, decidiamo di defilarci in fondo al bus.
Ne approfitto per farmi raccontare da Frà gli ultimi sviluppi della sua vita da etero single. La conversazione è surreale, adatta al luogo in cui si svolge:

"Allora, sono andata a Parma al compleanno del tizio... sulla torta ho scritto col nesquik liquido 'Buon compleANAL'!!"
"..."
"...e gli ho regalato dei boxer con su scritto 'agitare prima dell'uso'!!"
"..."
"...peccato che ero ubriaca e della cena non ricordo niente, sono crollata dopo l'aperitivo..."
"..."
"Tornata a Roma, una sera sono uscita con uno conosciuto sul sito Deviantart... ci siamo incontrati alle 4 del mattino a Testaccio per fare due foto al centro... e pensa che questo io non l'avevo mai visto prima, ci parlavo da 2 giorni! ahahah!!"
"..."
"Ma tu non devi preoccuparti per me, ok?"
"No no, figurati... ho il numero della Neurodeliri on speed dial nel telefonino, se ne preoccupano loro..."

Il weekend prosegue.
Mi vesto, e zompettando mi dirigo verso l'ennesimo viaggio in metropolitana, nel ventre umidiccio di Roma.
Sciocca! Non potevo immaginare le meraviglie a cui stavo per assistere...
Mentre aspetto il vagone in banchina pensando ai gamberetti thailandesi al cocco che mi aspettano, stupore e meraviglia!! Il treno che arriva silenzioso e sibilante NON è il solito brucone rantolante e cosparso di graffiti sotto i quali si indovina il color mandarino radioattivo della carrozzeria...
EBBENE NO! Il mondo è cambiato!
E' il nuovissimo bruco bianco (un verme, quindi?), lo spagnoleggiante ritrovato della tecnica in materia di treni metropolitani, croce e delizia del sindaco Veltroni (sospetto che di notte, una volta solo con i suoi pensieri, una lacrima di commozione scivoli giù lungo il suo facciottone, mentre il petto gli si gonfia d'orgoglio per questo figlio tanto agognato).
Salgo stupefatta. In effetti il mostro è piuttosto bello.
Bianco e asettico come un ospedale, ma bello... tutto cromo e neon, respira leggero di stazione in stazione.
La luce è talmente candida e abbagliante che le banchine, ad ogni apertura delle porte, al confronto sembrano giallognole e malsane.
Un ospedale che sfreccia in una galleria di malattie.
Ogni palo è sormontato da una coppia di schermi a cristalli liquidi, e ogni schermo trasmette, a ripetizione, sempre lo stesso spot: un lui e una lei attraversano una città (spagnola, direi) per comprare un attico in vendita. Ma lui è automunito e rimane bloccato nel traffico, mentre lei prende la metropolitana e gli soffia l'appartamento sotto il naso battendolo sul tempo...
Ovviamente la società pubblicizzata è la fornitrice delle vetture (di una vettura, per il momento... questo è l'unico esemplare, per ora...)

La sera, al rientro, ho un attimo di sbandamento: ragazzi di età mista drappeggiati di bandiere arcobaleno, guanti arcobaleno, sciarpe arcobaleno, palloncini arcobaleno... Un pupo, ammarsupiato alla panza del papà, è mummificato in bandane arcobaleno...
Ma... CAZZO! Quanto sono stata via? E' già giugno e siamo al Gay Pride?! Poi mi riprendo: sono i reduci dalla marcia per la liberazione della Sgrena.

No, il mondo non è cambiato.

Wednesday, February 23, 2005

Di sicuro, a sto mondo, c'è solo SanRemo...

Le tasse o ci vengono tagliate (che governo magnanimo, cazzo, quasi quasi mi commuovo... magari anche no..) o non le paghiamo affatto (tanto chi ti controlla? Il succitato governo? Ah!).

Quindi a non lasciare scampo c'è rimasta soltanto una cosa: il festival di San Remo.

La morte? Beh , non sono sicura che ci sia poi tanta differenza.

Provate a spiegarlo a d uno straniero che, ingenuo e candido, vi domandi: "Cosa essere cvesto Festival?"
Beh, è una serie interminabile di serate in cui cantanti sconosciuti e vecchie glorie di 50 anni prima (ogni tanto un cantante bravo e attuale, ma non sempre...) si sgolano a ripetizione davanti a una platea di impellicciate e di imbalsamati, fino a che una giuria popolare (La mia vicina di casa? il fornaio? l'edicolante? No, Victoria Cabello...) non mette fine alle loro (e alle nostre) sofferenze, decretando un vincitore. Su 100 canzoni se ne salveranno 4, e non è detto che siano le più belle...

Mi si potrebbe obiettare: "Perché non t'azzitti e spegni la tv, insieme a quella boccaccia?"

E chi la ACCENDE, la tv? (la bocca sì, quella è d'obbligo...)
Io guardo solo telefilm americani, MAI viste Isole infestate di famosi (lo tsunami lì mai eh?), mai visto il tg4 o Centovetrine, mai viste le Lecciso, cazzo! (ebbene sì! Io non so manco che faccia hanno, o quale delle 2 sta con Al Bano... una delle 2 sta con Al Bano, giusto?).
Non guardo Buone domeniche, amici ballerini, uomini, donne o ermafroditi di Marie DeFilippe...
Ogni intervista a qualche VIP mi estirpa lo stesso commento: "E questo/a chi cazzo é?"

Io non la accendo proprio, la tv! (tranne x i tf: orari precisi e cadenza settimanale o giornaliera, mai brutte sorprese, se non in qualche occasionale "Aaargh! Hanno spostato Friends dal giovedì al lunedì!" o "Cazzo non fanno Buffy, c'è Guida al campionato..". Il mio personale argine contro il caos imperante..) e sono bombardata ugualmente! come se spiega??

In radio, al tg, nei giornali, non si parla d'altro! Però se chiedi in giro ti diranno "che palle la Venier", "Affogassero, i famosi sull'isola.." e "ma la De Filippi sa l'italiano o sa solo grugnire?"
Ma poi QUESTI sono i programmi campioni di share!! Significa che qualche coglione che li guarda ESISTE, e prolifera pure!!

Giusto a Natale un'eccezione la faccio: accendo la tv ad un orario a caso e PUFF! La spada nella roccia!! Indiana Jones unoduetre!! Tutti insieme appassionatamente ("the hiiills are aliveee, with the sound of musicccc..."), Nightmare before Xmas... Goduria...
Certo, la metà di quello che seguo normalmente è bloccato per le feste, ma qualche repica a tema natalizio che male può fare...

Attenzione agli agguati dei film natalizi per la tv, quelli sono micidiali. Vi ingannano con qualche bella gnocca che fa magie a dei bimbi sfortunati o qualche storia di gnocche senza cuore simil-Scrooge commosse da qualche bimbo sfortunato (o qualche bimba sfortunata che poi, ovviamente, diventa una bella gnocca) e vi ritroverete a guaire come un cucciolo in una pubblicità Barilla, circondati da fazzoletti e sguardi di preoccupazione...
E' un tunnel da cui non si esce, siete avvertiti...

Wednesday, February 16, 2005

Donne (dudu-du..)

Sono stata stranamente (!?) attratta, in questo periodo, dalle donne protagoniste di ogni santo notiziario che la CNN manda in terra..

Condoleeza Rice: Questo bel donnino, già così poco bersagliata dalla vita e dai media, se ne va tranquillamente in giro a sputare retorica a destra e a manca.
Immagino trovi normale asserire nonsense del calibro di "la democrazia non si esporta con le armi" (no kidding!?), o che la NATO è unitissima ora, xkè USA e UE "hanno un'agenda comune sull'Iraq" (spianarlo col diserbante, I guess..) o, ancora, esprimere il suo opinabile apprezzamento per l'Unieuro con affermazioni del tipo "l'ottimismo è certamente giustificato" a proposito dell'annosa questione israelo-palestinese durante il vertice Sharon-Abu Mazen (8/2/05), aggiungendo che la strada è lunga "ma i 2 leader hanno capito che è il tempo di andare avanti" (Reuters).
Che bravi bambini, eh? hanno fatto "mannaggia al diavoletto che ci ha fatto litigà" e pane e nutella per tutti.

Kate Moss: Signori e signore, ecco la donna più elegante del mondo.
Almeno secondo la rivista inglese Glamour. (Ansa)
Ah, se lo dicono loro, allora..
Il parrucchiere delle celebrità Nicky Clarke (e chi non lo conosce!?) ha stramazzato al suolo, schiumando dalla bocca come un furetto idrofobo in evidente fit d'invidia, mentre affermava che Miss Moss (missmoss??) ha "un guardarobe strabiliante".
Ah be', queste si che sò soddisfazioni...
Siamo felici che i miliardi di Kate vangano investiti in cause nobili come mantenere il suo armadio all'altezza delle aspettative.

Vanna Marchi: Quest altro donnino qui ne sa sempre una più del diavolo (o del mago Do nascimento, non saprei..)
Un applauso per la faccia da culo con cui si è presentata in aula a negare di aver mai truffato chicchesia.
Una standing ovation per il fegato con cui ha risposto agli autori di Striscia (che diedero il via allo scandalo) convocati al processo contro la premiata ditta vanna & Co(mplici): "non è vero che sono venuti in buona fede a fare il servizio, ci hanno incastrati.". (Ansa)
Geniale.

Ellen McArthur: Mi chiedo cosa passi nella testa di questa 28enne inglese che ha ristabilito il record di circumnavigazione del mondo in solitaria, percorrendo 42mila km in 71gg, 14h, 18 min e 33 sec.(AP)
Su un trimarano traballante, che a guardarlo così..io non ci farei manco il giro di Fregene.
Non riesco a immaginare cosa significhi, a livello psicologico o fisico.
Però ho una vaga idea dei milioni cuccati in sponsor..o dell'impennata delle vendite della linea d'abbigliamento tecnico di proprietà della pulzella navigatrice..


Kate: Alla conquista del mondo! (con le mie giacche a vento firmate!!)

Giuliana Sgrena: Dovunque sia, se e quando sarà liberata e chiunque siano i suoi sequestratori, spero che una volta in libertà vada a sputare in un occhio a questi imbecilli della sedicente Brigata dei Mujahidin in Iraq, così cretini da dare della spia americana a una giornalista de "Il Manifesto".
Dei poracci incalcolabili.
E ora pure l'ennesima umiliazione sotto forma di vhs da dare in pasto ad Al Jahzeera.

J.K.Rowling: La mamma di Harry Potter, evidentemente, si è fatta due conti in tasca.
Ha realizzato, infatti, che forse i bilioni di sterline che ha sono un pò pochini, non riesce a nuotarci, nel suo deposito di soldoni con il simbolo della sterlina stampato sulla facciata.
Di conseguenza ha pensato bene di denunciare il Pentagono xke' ha osato (sulla rivista militare 'Preventive Maintenance Monthly') usare personaggi ispirati a HP per delle strisce a fumetti, pensati e disegnati per insegnare ai soldati come pulire le armi o come riassettare la camerata (Dumbledore diventa Rumbledore ecc..).
Meglio non dirle allora di tutte le prese per il culo che io e Simone, il mio guru artistico, abbiamo riservato al buon Harry...dovessimo passarci qualche guaio..(all hail to Harry Popper!!!)


Cosplayer giapponesi si allenano per rispondere alle querele di Ms Rowling.. (c) Mael

Anonima australiana: mamma geniale, che per raggranellare un pò di soldi (giusto qualche spicciolo per tirare avanti, eh? appena 750mila dollari..) ha messo all'asta su eBay il nome della figlia non ancora nata e il diritto di usarla come spot vivente per 5 anni.
Dopo i quali la creatura, giustamente incazzata come na biscia, avrebbe potuto cambiarsi il fastidioso nome di VivinC, Pasta del Capitano o Galbusera e chiamarsi finalmente, chessò, Maria.
Peccato che l'abbiano fermata. Sai che spettacolo la piccola Preparazione H?

Anonima americana: mamma non tanto geniale.
Finalmente anche Huntsville, Alabama, può vantare la sua bella tragedia.
I tre bambini della signora in questione da settimane mancavano da scuola.I servizi sociali, svegli come paguri drogati, si sono fatti venire un dubbio (possibile che manco un compagno di scuola abbia chiamato per passare i compiti? ah, no..scusate, questo era un dubbio mio..) e sono andati a controllare.
I tre gnappetti non ci sono più, ora.
Sono morti di FAME, vegliati dalla madre.

Junitha Jeyarajah : Professione, accanitissima cingalese. Senza mai arrendersi, ha cozzato la testa contro l'unico palazzo che pare non essere stato spianato dallo tsunami del 26 dicembre: l'ospedale di Kalmunai. Qui ha reclamato suo figlio, diventato Baby81, per giorni, settiamane, contendendoselo con altre 8 coppie di disperati a cui mancava un figlio all'appello. Adesso, dopo il responso del DNA, sappiamo che il bambino è suo davvero, suo e di suo marito Murugpillai. E sappiamo che non è più Baby81, ma Abilash.Io avrei voluto essere una farfalla sul muro (le mosche mi fanno schifo..) per assistere a una sola cosa: la faccia delle 8 coppie che per settimane hanno spergiurato di essere i genitori del pupo..("d'oh!!!" *rush*)


Vedete? questo è vostro figlio..fiiii, glioooo, ripete insieme a me...ah, se non era per la scienza...


Rumaisa Rahman
: 6 mesi di vita e 2 palle fumanti grosse così.
Alla nascita pesava meno del mio astuccio delle penne, 244 grammi.
Invece di schiattare (cosa per la quale io avrei optato tranquillamente..) la cispolina ha fatto il dito a tutti, ha bestemmiato contro la sorella gemella Hiba (che pesava poco meno di lei) per aver russato durante la gestazione, e ora pesa 2,5 kg.
Agguerrita.
Attendiamo il suo primo calcio negli stinchi o la sua prima capocciata ad un maschilista, come ogni brava warrior grrrl.

Tuesday, February 08, 2005

Madness in NZ: Seconda parte.

GIOVEDI' 2/12/04
Autobus Paihia-Auckland




Colori di Paihia(c) Nerwen Posted by Hello

Sono il senso di perdita di Joe.
Lungo l'arraccante stradina che porta lontano dal paradiso mi rendo conto di quanto mi dispiace lasciare Paihia.
Il viaggio di andata l'ho fatto tutto col naso attaccato al finestrino, a riempirmi di Nuova Zelanda, nuvole e felci.
Il viaggio di ritorno lo faccio ad occhi chiusi cercando di non piangere.

Paihia in realtà è minuscola, un molo per le barche, uffici turistici, un eliporto..negozi, negozietti, negoziucci..bar, baretti, ristorante cinese (e quando mai..)..una spiaggia lunghissima, alberi Pouhutukawa ovunque..traffico inesistente.
Sembra finto.


A Paihia evidentemente non hanno i cervi..(c) Nerwen Posted by Hello

Il nostro primo giorno facciamo la conoscenza di Jake ed il suo veliero ancorato alla terra: l'ostello Mousetrap.
Una stanza color paglia, felci e buganvillee fucsia alla finestra, ecco dove abbiamo passato le nostre notti.


The Mousetrap, l'ostello piu' bello della galassia..(c) Manu Posted by Hello

La mattina mi sveglio alle 5 am, saltello sul letto svegliando Manu sibilando 'l'alba, l'alba!!' e mi fiondo in cucina a mettere su il bollitore per il caffe'..Mentre io resto a bocca aperta sulla terrazza un backpackers fa la valigia sul divano del salotto, mi guarda strano e fa 'C'è l'alba?'
No, mi piace tutte le mattine svegliarmi come le mucche e mettermi a correre per casa con una digitale in mano, coglione.


L'alba sulla Kororareka Bay, Paihia (che altro c'è da fare quando ti svegli alle 5.30?? fotografare l'alba!!) (c) Nerwen Posted by Hello

Nel pomeriggio attraversiamo tutta la Te Ti Bay, che costeggia mezza Paihia, come un tappeto, fino al ponte sul fiume Waitangi..


Difficile cercare di capire se stanno cercando di ammazzare un ragazzino o se giocano a rugby...I love this game...(c) Nerwen Posted by Hello

Rimango incantata a guardare la vita di queste parti..un gruppo di età varie gioca a rugby su un prato verde Cernobyl..gente che fa jogging, bambini scalzi..un angolo di paradiso, ne sono sempre più convinta..


Le porte del Paradiso si trovano sulla strada per Waitangi? non lo sapremo mai...(c) Nerwen Posted by Hello

Dall'altra parte, dietro un promontorio, ci aspetta il Waitangi National Reserve. I Maori lo chiamano Te Pitowhenua, "il luogo della nostra nascita".

Qui si è fatta la storia della Nuova Zelanda: in questa deliziosa casetta bianca, su questo prato affacciato sull'Oceano, i capi di tutte le Tribù Maori e gli uomini della Corona britannica (i cosidetti Pakhia, che ora indica tutti i bianchi..) firmarono un trattato di pace, la base stessa su cui venne fondata la nazione.

Attraverso una passerella sospesa nel mezzo di una foresta si arriva ad un prato verde..la casetta del Trattato è ancora in piedi, prima di arrivare alla scogliera sul mare spunta tra gli alberi un Marae.
Intorno c'e' quella qualità di silenzio che si incontra nei templi Buddhisti..Il Marae è il luogo dell'adunanza. E' dove la tribù si incontra, dove vive la sua vita comunitaria, dove onora gli antenati.
La casa rossa scolpita a mano nel legno, detta Wharenui, viene chiamata Te Whare Runanga, "La casa dove si discute in assemblea", è unica nel suo genere..non è un whare tribale, ma è costruito per accogliere TUTTE le tribù maori, non solo quella locale: ognuna di loro ha infatti contribuito a decorarlo...
La casa stessa rappresenta un antenato dalle braccia spalancate. Dall'alto, il teko teko rappresentante il leggendario esploratore Kupe sorveglia il luogo della firma del trattato, a pochi metri dalle onde, dove ora sorgono le tre bandiere nazionali.


Te Tiri o Waitangi, A.K.A. Te whare Runanga nel Marae del treaty Grounds..(c) Nerwen Posted by Hello

Poco più distante è custodito il regalo delle tribù Maori in occasione del centenario del Trattato: la gigantesca canoa Ngato Kimatawhaorua, tra le più grandi canoe da guerra del mondo, che porta il nome del'imbarcazione con cui Kupe scoprì la Nuova Zelanda. Talmente immensa che ci sono voluti tre alberi kauri per costruirla..


..evidentemente SI, le dimensioni contano, almeno per i Maori..O_o (c) Nerwen Posted by Hello

Ogni anno, in febbraio, viene messa in acqua durante una cerimonia. dev'essere pazzesco trascinarla fino all'acqua e vedere che ce la fa comunque, a galleggiare.


Ngatoki Matawhaorua, Waitangi Treaty Grounds. (c) Nerwen Posted by Hello

La base di uno degli alberi usati si trova poco distante, pietrificata e immensa.


Si, decisamente: in NZ le dimensioni contano.. (c) Nerwen Posted by Hello

Il secondo giorno e' dedicato alla prima follia: un tour Dune Riders.
Paul, il nostro autista/guida/intrattenitore, sa che vuol dire essere un Dune Rider..
Ci viene a prendere tutto giulivo: per una volta sono tutti in orario e quindi possiamo partire entro i tempi della tabella di marcia..


La nostra Priscilla, regina della foresta pluviale..(c) Nerwen Posted by Hello

Dopdichè si accorge all'improvviso di aver scordato di prelevare una coppia a Kerikeri..
Inversione e piccola gita anche di Kerikeri, dove Paul ci mostra, non senza orgoglio, la più antica casa in pietra della Nuova Zelanda..(come glielo spiego il Colosseo, a questo, senza ferire i suoi sentimenti?)



Quell'Hobbit di Paul...Manginangina Kauri Walk (c) Nerwen Posted by Hello

Passiamo per Kaeo, Whangaroa, Mangonui, Taipa, Awanui e ci fermiamo a mangiare su una spiaggia di fronte alla Doubtless Bay.
La baia deve il nome al suo scopritore, il solito Cook, che annotò sul suo diario "Questa, senza dubbio, è una baia..".
Perspicace, il ragazzo!!


Doubtless Bay...non so se il temerario nell'acqua sia sopravvissuto o no...(c) Nerwen Posted by Hello

Evitando gabbiani infoiati e la polmonite acuta (c'e' un nebbione e vento a 100 km/h e alcuni dementi del nostro gruppo si sono fatti il bagno..) riusciamo a mangiare e ripartiamo.


Questo stronzetto mi voleva fottere il pranzo...(c) Nerwen Posted by Hello

Paul ci porta in una foresta di Kauri enormi, la Manginangina..
Finchè non te lo trovi davanti non ci credi a quanto sono grossi..hanno centinaia d'anni, grandiosi e dritti come fusi, eppure basta incidere la corteccia, far uscire la gum e lasciarlo sanguinare a morte..crollerà esausto, con un rombo di cannone, svuotato.

Nota: Nella foresta piove, sempre. Fuori no.


And UUUUUP WE GOOOOO!!!! (c) Nerwen Posted by Hello

Paul ci spiega sta cosa dell'"ammazza anche tu il tuo opossum": pare che questo tenero animaletto sia stato importato dall'Australia per la pelliccia, ma avendo trovato un clima più favorevole ha pensato bene di riprodursi il doppio delle volte l'anno.
Ognuna di queste bestiole consuma ogni notte quantità spropositate di foresta, bacche, foglie, insetti..praticamente non gli fa schifo niente.
I neozelandesi quindi, per proteggere le loro foreste, trovano giusto, anzi DOVEROSO ammazzare quanti più opossum possibile.
Pare che se li investono ci riapassano sopra in retromarcia...mah!

Dopo altri km in mezzo alla foresta pluviale la linea di vegetazione, verde e livida, si interrompe bruscamente.
E qui cominciano le dune.
E che dune.
Sono alte decine di metri, e spuntano dal nulla.
Paul, compiaciuto come un Hobbit alla sua terza colazione, ci ammolla delle tavole da bodysurf e ci indica la cima.


Cazzo il Sahara!! (c) Nerwen Posted by Hello

La salita è praticamente in verticale e faticosissima, e la tavola non aiuta. Arrancando arriviamo sulla sommità, senza fiato, i polmoni in fiamme e la sabbia in posti innominabili.
La vista però è spettacolare: da una parte una distesa di dune bianche, a perdita d'occhio..dall'altra una foresta immensa.
Comunico a Paul che mi appresto a tirare le cuoia, seduta stante.
Lui si fa una sonora risata, con un calcione mi sbatte sulla tavola e una pedata mi fionda di sotto.
La discesa è esilarante e terrificante allo stesso tempo..concludo la scivolata finale con l'urlo Xenita..
Mi troverò sabbia nelle orecchie e nelle mutande per giorni.


Dov'è che io dovrei salire, scusa?!? (c) Nerwen Posted by Hello

La tappa successiva è Cape Reinga, la punta più a nord del paese (più o meno..).


Fari nella nebbia..Cape Reinga (c) Nerwen Posted by Hello

Per i Maori è un luogo sacro. Credono infatti che l'albero di Pouhutukawa ancorato allo strapiombo sia il trampolino per le anime dei morti che raggiungono "la terra degli antenati", il paradiso dei guerrieri.
C'è un nebbione pazzesco e un vento che ti sposta.
Il faro, tra due mari in tempesta, è insieme inquietante e mistico.


Anime che si gettano dall'albero Pohutukawa verso l'aldilà..tranne due che ci hanno ripensato..(c) Nerwen Posted by Hello

Il ritorno si fa correndo col pulmino 4x4 lungo la 90 Miles Beach, una striscia di sabbia infinita che ci riporta verso Paihia.
Nonostante la bassa marea il pullman è costretto ad aggirare ondate improvvise e tagliarle di netto quando sommergevano le ruote del mezzo, per evitare di rimanere impantanato nella sabbia infida..

Ci fermiamo al Bluff, uno scoglio che durante la bassa marea si riunisce alla terra, con un simpatico effetto Mont St. Michel..
Il Bluff è ricoperto di conchiglie, come direbbe Indiana Jones: "sembra di camminare sui biscotti.."
Dall'orlo della foresta in cui si dissolve la spiaggia escono cavalli selvatici..giurerei che ci abbiano guardato storto.



Pukenui,Cape Reinga (c) Nerwen Posted by Hello

E qui mi si scassa la digitale, maremma bulgara..
Sono stati i cavalli, me lo sentivo.

Lungo la strada del rientro Paul ci fa fermare ad un Fish'n'Chips di amici suoi, a un negozio di prodotti fatti con legno di kauri (vuoi mettere avere un divano di 1200 anni??? Alla modica cifra di 6mila euro?? Un affarone..), a mangiare frutta biologica da un banchetto di amici suoi su una stradina che costeggia un vigneto di kiwi (non la sapevo questa: i kiwi nascono da vigne, come l'uva!!).
Ci ha fatto conscere tutta la zona, praticamente..


In un Coffee Shop...Io adoro sto popolo...(c) Nerwen Posted by Hello

Rientrando mi rendo conto che anche Paul, come Jake del Mousetrap e Peter Jackson, si sente un Hobbit, deep inside.

I piedi scalzi non sono un vezzo, qui.

Sono uno state of the mind.


Te ti Bay, Paihia (c) Nerwen Posted by Hello

Saturday, February 05, 2005

Madness in NZ '04

SABATO 27/11/04 H 13:30
Volo Roma-Dubai

Io adoro la Emirates.
Non so quanti film/documentari/videoclip/concerti/telefilm abbiamo a disposizione..persino le telecamere fuori dall'aereo, visionabile comodamente dallo schermo incassato nel sedile di fronte, con tanto di telecomando/joystick!

In effetti il brutto del viaggiare in aereo non è l'altezza, o i vuoti d'aria, o il rischio di incontrare delle hostess incredibilmente brutte, ma è la NOIA.
Quella ammazza sul serio su un volo di 37h...

Piuttosto la domanda ora è: Se il volo è Roma-Dubai...xkè diavolo stiamo facendo scalo a Milano?? Non è che sia proprio di strada...

PS: il personale è tutto piuttosto nice, in effetti..se non fosse che servono Pepsi (AAARGGGHH!!! UURGH!! Presto, 10 cc di fisiologica, mi fa l'effetto della cryptonite!!!!) e quando chiedi all'hostess "C'è il pollo o il pesce..e come sono?", lei ti risponde: "...............uno è pollo, e l'altro....è pesce."

O_o


Manu si entusiasma per il televisore a bordo..(c) Nerwen Posted by Hello

h 17:45 (ora italiana)
Milano

Non esistono più nemmeno le procedure d'emergenza di una volta...
Le hostess non ti dicono più come farti prendere dal panico mentre ti schianti al suolo da 10.000 km di altezza, con quei gesti e quei sorrisi misurati e inquitanti..NO!!
Ora c'e' un comodo filmato bilingue (prima in arabo, e vi giuro che "allacciarsi le cinture" in arabo assomiglia ad un conato di vomito...e POI in english) dove a turno simpatici omini barbuti e con la kefia in testa ti insegnano quant'è figo un ammaraggio (espressivi come scaldabagni..) e aitanti biondine come sballarti con l'ossigeno in caso di falla nella carlinga (se non diventi un iceberg prima visto e considerato che fuori fa -52° C...), raccomandandoti di metterti la maschera per primo e poi di far sballare i più piccini..

Di tutti sti film non me ne interessa uno, finisco col guardare Alien VS Predator, tanto sia i mostri che Raul Bova grugniscono e basta, non devo seguire particolarmente hard..

Niente rancho, ci passano solo una bibita (AARGGHH!! Ancora Pepsi??? muoio!!!)
Rischio di cannibbalizzare il vicino di posto..

H 17:05 (ora italiana)
h 22:05 (ora locale)
Over Saudi Arabia

Il comandante, molto saggiamente, gira intorno all'Iraq.
Sullo schermo, sulla mappa virtuale, sopra la zona campeggia un bel "No flying zone".
Rassicurante..

Di nuovo Alien VS Predator..Comincia a diventare interessante (COSA?? l'archeologo cretino ma belloccio trova in un antico scavo il tappo di una bottiglietta di Pepsi???? aiuto!! argghh!! La stiamo perdendo!!)

Manu ha sfidato il resto dell'aereo a trivial..27C, chiunque tu sia, attento a te, ti teniamo d'occhio..sappiamo dove siedi..

1h all'arrivo a Dubai.
Suck it up, we're almost there..


Alba su Dubai..(c) Nerwen Posted by Hello

DOMENICA 28/11/04 h8:05
Sheikh Rashid International Airport, Dubai


"Consumismo" (c) Nerwen Posted by Hello

E' passata la nottata.

Vorrei ringraziare l'aeroporto internazionale di Dubai, pieno di moschee, negozi, ristoranti, pub irlandesi (!?) e alberghi a 5 stelle..ma senza una sedia comoda!!!
O meglio, c'è una sala lounge, ma saranno 30 posti, e noi siamo 3mila persone!!
Così, da vere backpackers, ci siamo allungate su un tappeto del corridoio principale e ci siamo coperte con il plaid zottato sull'aereo (tanto al prossimo volo ce ne danno un'altra..)
Siamo sopravvissute a 1 taiwanase che ci ha fotografato mentre dormivamo, al traffico, ai ladri di valige, a due signore indiane in sari che a giudicare dalla discussione animata, si sono raccontate vita morte e mircaoli del Mahatma Ghandi..alle 4.30 del mattino, per la precisione...


Sheikh Rashid Int Airport, Dubai, Emirates (c) Nerwen Posted by Hello

Vogliamo commentare il caffè di "Costa" alla modica cifra di 4 euro??
O gli addetti aeroportuali con tunica e kefia che fumano sotto lo smoking sign del MacDonald's??
O il tizio della cigloante sedia accanto a noi che non vuole imitarci e quindi si ostina imperterrito a cercare una posizione comoda per andare in coma??
O l'anonimo che ci ha fregato il carrello (senza bagagli!) da sotto il naso??
Ci siamo votate al santo protettore dei voli per la NZ, San Maori, xkè se non dormiamo per 37h potrebbe essere un problema..

Manu mi ha appena chiesto: "Ma noi...xkè stiamo andando a Auckland??"
Bella domanda.
Because we can, I guess...


...i cavalli del Rashid...(c) Nerwen Posted by Hello

h 21: 20
Sopra Singapore

Io ODIO la Emirates.

Ho completamente perso il conto dei fusi.
Ho guardato tutti i film possibili.
I ragazzini dell'aereo piangono disperati (come li capisco..)
Manu non chiude occhio se non per pochi minuti alla volta.
Di nuovo hot towel, di nuovo safety drill in 2 lingue. di nuovo quel "allacciate le cinture" che sembra un conato..
Pranzo. (ma COMEEE!? a Manu la coca cola e a me la pepsi???! svengo..)
Colazione.

Singapore dall'alto brilla come fosse d'oro e argento, a stento distinguo il nro della baia dal nero del cielo.
Non scendiamo a terra, ma rimaniamo a goderci lo spettacolo dei piccoli omini e donnine che puliscono e riassettano l'aereo in 30 minuti netti (un Boeing 777!!) senza mai smettere di sorridere.

Manu fa ginnastica x le gambe come mostra l'animazione in tv.

LUNEDI' 29/11/04 H 5.30
Over great Basin region, Australia

L'alba sull'orlo del deserto australiano, con Buckley che ti canta Halleluja nell'orecchio, valeva da sola il prezzo del biglietto.

Lo schermo annuncia la posizione della Mecca rispetto all'aereo.

Manu osserva che il succo di mela a bordo non ha una rassicurante colorazione artificiale verde acido, ma ha un preoccupante color pipì.


..e di nuovo l'alba, sul mondo..(c) Nerwen Posted by Hello

H 8:20
Brisbane


arsenale australiano..ci si ammazzeranno bene anche i vampiri, con questi? (c) Nerwen Posted by Hello
Per la DODICESIMA volta ci mostrano gli arabi che si gonfiano il salvagente e le americane che si divertono un mondo ad allacciarsi e sganciarsi le cinture di sicurezza..
Che il cielo ci mandi un bel film, senno' prevedo una lenta agonia..

Vorrei mettere la T-shirt appena comprata, ma se all'arrivo a Auckland c'è la bufera??

Il pilota annuncia 20°C all'arrivo, ma vai!
Ha appena detto kia ora...un mito.
Mi commuovo.

Chiara si sente piccola davanti l'immensità di quello che la aspetta..(c) Nerwen Posted by Hello